Caporetto e l'anno dell'occupazione, venerdì 24 aprile a Ronchi lo storico Gustavo Corni

Caporetto e l'anno dell'occupazione, venerdì 24 aprile a Ronchi lo storico Gustavo Corni

L’APPUNTAMENTO

Caporetto e l'anno dell'occupazione, venerdì 24 aprile a Ronchi lo storico Gustavo Corni

Di REDAZIONE • Pubblicato il 22 Apr 2026
Copertina per Caporetto e l'anno dell'occupazione, venerdì 24 aprile a Ronchi lo storico Gustavo Corni

Nell'ambito degli ‘Appuntamenti con la Storia 2026’ del Circolo della Storia, l’incontro con l'autore del volume ‘L’Italia occupata 1917-1918’, finalista del Premio Friuli Storia.

Condividi
Tempo di lettura

Un anno di occupazione, violenze, requisizioni e vite contadine travolte dalla guerra. È il capitolo di storia che venerdì 24 aprile, alle 18.30, lo storico Gustavo Corni rileggerà a Ronchi dei Legionari, nella sala polifunzionale del Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia (via Duca d'Aosta 3/5), in un incontro organizzato in collaborazione con l'Associazione culturale "Leali delle Notizie" APS. L'appuntamento – introdotto da Piero Zin, responsabile eventi del Circolo della Storia – rientra nel ciclo "Appuntamenti con la Storia 2026" e sarà preceduto mercoledì 22 aprile da un'analoga serata alla Fondazione Friuli di Udine.

Al centro della riflessione c'è il biennio 1917-1918, quando, fra la fine di ottobre e l'inizio di novembre del 1917, il Friuli e il Veneto a est del Piave furono travolti da due ondate successive: prima la ritirata disordinata dell'esercito italiano dopo la rottura di Caporetto, poi l'avanzata delle truppe austro-ungariche e tedesche. Su circa un milione di abitanti, solo 230 mila riuscirono a fuggire: la maggioranza, soprattutto contadini, rimase legata alle proprie case e ai campi, subendo le conseguenze di un'occupazione che sarebbe durata quasi un anno.

Corni, già professore ordinario di storia contemporanea all'Università di Trento, ha dedicato al tema il volume "L'Italia occupata 1917-1918. Friuli e Veneto orientale da Caporetto a Vittorio Veneto" (Gaspari editore), finalista del Premio Friuli Storia 2025. Il libro ricostruisce un regime di occupazione inizialmente condiviso fra i due Imperi centrali e poi affidato alla sola monarchia asburgica, segnato dapprima da saccheggi e violenze e poi da uno sfruttamento sistematico fatto di requisizioni e controllo capillare delle risorse: tutto veniva censito e sottratto, lasciando alla popolazione il minimo indispensabile.

«Mi sono sforzato di lavorare sulla scala più ampia possibile – spiega lo storico – dal livello degli archivi comunali e parrocchiali agli archivi centrali italiani, austriaci e germanici, incrociando le fonti di entrambe le parti dall'alto e dal basso». Un metodo che ha permesso di restituire voce anche alle vittime più silenziose: «Moltissimi contadini sono rimasti attaccati al podere, al bestiame, alla casa, alle scorte dell'annata agricola appena terminata. Su di loro si è scaricata la furia dei soldati, che nei primi mesi hanno saccheggiato tutto ciò che trovavano e compiuto ogni sorta di violenze e di ruberie anche nei mesi successivi».

L'iniziativa si inserisce nell'attività del Circolo della Storia, nato nel 2024 per riunire appassionati della materia in tutta Italia e che oggi coinvolge oltre 2.500 lettori attraverso il proprio sito e una newsletter settimanale. A rendere possibile il ciclo di incontri è la sinergia fra l'Università di Udine e l'Università di Trieste, con il sostegno della Regione, della Fondazione Friuli, della Fondazione CRTrieste, dell'Associazione Regionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Artigiane, delle Zadružne Banke del Friuli Venezia Giulia e del Comune di Udine.

Foto di Fondazione Trentina Alcide De Gasperi

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione