EMERGENZA CLIMATICA E POLITICHE SOCIALI
Caldo record anche a Monfalcone, Morsolin e Saullo incalzano: «Riaprire subito il Giardino Patuna»
I consiglieri di minoranza presentano un'interrogazione alla giunta denunciando le disuguaglianze sociali causate dal caldo estremo. Chiesta l'attivazione immediata di spazi pubblici climatizzati per i cittadini privi di aria condizionata.
I consiglieri comunali Cristiana Morsolin e Alessandro Saullo hanno presentato un'interrogazione al sindaco e alla giunta di Monfalcone per chiedere l'adozione di misure urgenti a tutela della cittadinanza durante l'ondata di calore che sta interessando il Friuli Venezia Giulia. Nel documento vengono richiamati i dati di ARPA FVG e del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente, descrivendo l'episodio come uno dei più intensi e prolungati mai registrati in regione, sollecitando quindi ad interventi immediati per la tutela delle fasce più vulnerabili, a partire dalla riapertura del Giardino Patuna e dall'attivazione di servizi e spazi di refrigerio accessibili alla popolazione.
Secondo i dati riportati nell'interrogazione, l'ondata di calore è iniziata il 17 giugno e dovrebbe protrarsi almeno fino al primo luglio, con il picco previsto tra il 27 e il 30 giugno. Dal 19 giugno le temperature medie regionali hanno superato i precedenti record storici giornalieri del Friuli Venezia Giulia per tredici giorni consecutivi, superando anche il primato registrato nell'estate del 2003. A Monfalcone, la stazione meteorologica di Fincantieri ha registrato una temperatura massima mensile di 35,1 gradi, mentre nella mattinata del 27 giugno, alle 8.26, il termometro segnava già 32 gradi, dopo una minima notturna di 25,6 gradi.
I consiglieri evidenziano come «l'emergenza termica in atto produca effetti documentati sulla salute pubblica», con un conseguente aumento del rischio di colpi di calore, aggravamento delle patologie cardiovascolari e respiratorie e maggiori difficoltà per anziani, persone con disabilità, lavoratori esposti e cittadini in condizioni di fragilità economica e sociale.
Nel documento viene inoltre richiamato quanto riportato dalla TGR Rai FVG, secondo cui l'ondata di calore avrebbe determinato un incremento degli accessi al Pronto soccorso dell'ospedale di Monfalcone per patologie correlate alle alte temperature, dato ritenuto coerente con le rilevazioni nazionali che parlano di un aumento degli accessi compreso tra il 10 e il 15 per cento nelle aree maggiormente colpite. Particolare attenzione viene riservata agli effetti sociali dell'emergenza: «Il caldo estremo non colpisce tutti allo stesso modo: è una questione anche di giustizia sociale», si legge nell'interrogazione. Secondo Morsolin e Saullo, chi non dispone di abitazioni climatizzate o di adeguate risorse economiche ha come unica possibilità quella di usufruire degli spazi verdi e dei luoghi pubblici ombreggiati, che durante le ondate di calore diventano strumenti di tutela della salute.
Per questo motivo i due consiglieri esprimono preoccupazione per la chiusura di Parco Patuna al pubblico ordinario, definito «uno dei pochi spazi verdi della città, luogo di refrigerio e socialità», sostenendo che la sua inaccessibilità in una fase di emergenza climatica finisca per aggravare le disuguaglianze già esistenti. Attraverso l'interrogazione vengono quindi rivolte una serie di domande all'Amministrazione comunale. I consiglieri chiedono innanzitutto se sia prevista l'apertura immediata del Giardino Patuna, almeno nelle ore mattutine, e se sia stata valutata l'attivazione dell'ingresso da piazza della Repubblica per migliorarne accessibilità e controllo.
Vengono inoltre richieste informazioni sull'eventuale presenza di spazi pubblici climatizzati destinati alla popolazione, sull'attivazione di sistemi di monitoraggio e assistenza per gli anziani soli, sulla disponibilità di fontanelle, punti di distribuzione dell'acqua e aree ombreggiate, nonché sulle campagne informative rivolte ai cittadini riguardo ai comportamenti da adottare durante l'ondata di calore.
L'interrogazione affronta anche il tema del coordinamento con ASUGI nell'ambito del Piano Caldo, chiedendo se esista un protocollo condiviso per la sorveglianza dei cittadini più fragili e per la gestione dell'aumento degli accessi al Pronto soccorso. Infine, i consiglieri domandano quali interventi strutturali il Comune intenda programmare sul fronte della pianificazione urbanistica e del verde pubblico per rendere Monfalcone più resiliente rispetto alle future ondate di calore, fenomeni destinati, secondo gli scenari climatici, a diventare sempre più frequenti.
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