Begliano, le poesie di Gruden dal Campo di Visco: il 6 febbraio si presenta ‘Sognando la libertà’

Begliano, le poesie di Gruden dal Campo di Visco: il 6 febbraio si presenta ‘Sognando la libertà’

giornata della memoria

Begliano, le poesie di Gruden dal Campo di Visco: il 6 febbraio si presenta ‘Sognando la libertà’

Di F.D.G. • Pubblicato il 29 Gen 2026
Copertina per Begliano, le poesie di Gruden dal Campo di Visco: il 6 febbraio si presenta ‘Sognando la libertà’

Appuntamento alla Sala Baroncini alle ore 18 con i due autori del volume bilingue italo-sloveno, Ivan Vogrič e Ferruccio Tassin. Dialoga con loro la giornalista Erika Jazbal.

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La sezione Anpi di San Canzian d’Isonzo organizza, con la collaborazione e il patrocinio del Comune di San Canzian d’Isonzo e il supporto di numerose altre associazioni locali, la serata di presentazione del volume bilingue italiano-sloveno “Sognando la Libertà: le poesie di Igo Gruden dal campo di Visco – 1943/ Sanje O Svobodi: Pesmi Iga Grudna iz taborišča v Viscu leta 1943”.

L’appuntamento è per venerdì 6 febbraio alle ore 18 alla Sala Baroncini di Begliano e fa parte degli “Appuntamenti con la storia”, oltre che delle iniziative legate alla Giornata della Memoria 2026. A presentare il libro saranno gli autori Ivan Vogrič e Ferruccio Tassin, in dialogo con la giornalista Erika Jazbal e accompagnati dai percorsi musicali del gruppo “NO-BEL”.

Il volume raccoglie 19 poesie che il poeta sloveno Igo Gruden scrisse nel campo di concentramento di Visco (il quale rimase attivo tra il febbraio e il settembre 1943) e, a partire da esse, racconta la vita nel campo e i personaggi che vi furono rinchiusi. La traduzione dei componimenti è di Martina Clerici, mentre in copertina vi è una foto dell’aquileiese Marta Puntin.

Il testo è stato inoltre vincitore, nella sezione storico-letteraria, della nona edizione del premio “Sul Fondo”, nato a Castrovillari nel 2017 per fare memoria e non dimenticare lo sterminio nei campi di concentramento. La motivazione del riconoscimento recita: «L'opera è non soltanto una importante, fondamentale pagina di storia dimenticata che merita di essere conosciuta di uno dei campi di concentramento fascisti ma è anche lo "scrigno prezioso" delle intense poesie di Igo Gruden. I componimenti sono palpitanti di vita nell'inferno della morte, sono evocazioni di speranze e di melodie, nel tumulto dell'orrore e della paura». 

Sezione ANPI v Števerjanu ob Soči organizira ob sodelovanju in pokroviteljstvu Občine Števerjan ob Soči ter ob podpori številnih drugih lokalnih društev predstavitveni večer dvojezičnega italijansko-slovenskega zbornika "Sognando la Libertà: le poesie di Igo Gruden dal campo di Visco – 1943 / Sanje o svobodi: Pesmi Iga Grudna iz taborišča v Viscu leta 1943".

Dogodek bo v petek, 6. februarja, ob 18. uri v dvorani Baroncini v Beglianu in je del cikla "Appuntamenti con la storia" ter pobud, povezanih z Dnevom spomina 2026. Knjigo bosta predstavila avtorja Ivan Vogrič in Ferruccio Tassin v pogovoru z novinarko Eriko Jazbal, ob spremljavi glasbenih poti skupine "NO-BEL".

Zbornik združuje 19 pesmi, ki jih je slovenski pesnik Igo Gruden napisal v koncentracijskem taborišču Visco (ki je delovalo med februarjem in septembrom 1943), in iz njih pripoveduje o življenju v taborišču ter o osebah, ki so bile tam zaprte. Prevod pesmi je delo Martine Clerici, na naslovnici pa je fotografija Aquilejčanke Marte Puntin.

Besedilo je bilo poleg tega zmagovalec v zgodovinsko-literarni sekciji devete izdaje nagrade "Sul Fondo", ustanovljene v Castrovillariju leta 2017 z namenom ohranjanja spomina in nepozabe iztrebljanja v koncentracijskih taboriščih. Utemeljitev nagrade se glasi: «Delo ni le pomembna, temeljna stran pozabljene zgodovine, ki si zasluži, da se jo spozna, enega od fašističnih koncentracijskih taborišč, temveč je tudi ‘dragoceni skrinjici’ intenzivnih pesmi Iga Grudna. Pesmi utripajo od življenja v peklu smrti, so priklici upanja in melodij v viharju groze in strahu».

Foto Daniele Tibaldi

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