IN CAMMINO INSIEME
L’Azione Cattolica di Gorizia parte per Cimolais: una settimana di vita comunitaria sulle orme di Pier Giorgio Frassati
Tanti i gruppi di ragazzi assieme a genitori ed educatori per il momento di saluto nella chiesa di San Valeriano a Gradisca. Il presidente Cappelli, «partiamo insieme per il campo come una sola famiglia».
È iniziato oggi il campo ACR diocesano dell’Azione Cattolica di Gorizia, con destinazione Cimolais per una settimana di fraternità, amicizia, preghiera e vita comunitaria sulle orme del beato Pier Giorgio Frassati.
La partenza è stata vissuta nella chiesa di San Valeriano a Gradisca d’Isonzo, dove si sono ritrovati insieme ragazzi, genitori, educatori e responsabili provenienti dalle diverse realtà parrocchiali della diocesi. Un appuntamento che ha voluto sottolineare fin dall’inizio il significato più profondo di questa esperienza: non semplicemente tanti gruppi che partono per una settimana, ma una comunità diocesana che si mette in cammino insieme.
Prima della celebrazione, il presidente diocesano Paolo Cappelli ha rivolto il proprio saluto ai ragazzi e alle famiglie. «Questo campo – ha ricordato – è un momento importante non solo per i ragazzi che lo vivranno, ma per tutta la nostra Azione Cattolica diocesana. Oggi qui sono rappresentate tante parrocchie, tante comunità, tanti cammini personali e associativi. Partiamo diversi, con le nostre storie e le nostre esperienze, ma partiamo insieme, come una sola famiglia».
Il presidente ha ringraziato le famiglie per la fiducia, gli educatori per il servizio e tutte le parrocchie che hanno accompagnato i ragazzi durante l’anno. «La forza dell’Azione Cattolica – ha sottolineato – sta anche nella capacità di costruire legami tra le nostre comunità. Il campo diocesano è uno di quei momenti nei quali possiamo sperimentare concretamente che siamo parte di una realtà più grande della nostra singola parrocchia».
Il cammino sarà accompagnato dalla figura di Pier Giorgio Frassati, giovane capace di vivere con entusiasmo la fede, l’amicizia, la montagna e il servizio ai più poveri. La sua testimonianza parlerà ai ragazzi attraverso le attività, i momenti di riflessione, le escursioni e la vita comunitaria.
A seguire, don Giovanni De Rosa, assistente diocesano ACR, ha presieduto la Santa Messa, affidando al Signore il cammino dei ragazzi e di tutti coloro che li accompagneranno. La celebrazione ha dato alla partenza il suo significato più autentico: mettersi in cammino insieme affidando a Dio questa esperienza.
Da San Valeriano è quindi iniziato il viaggio verso Cimolais, dove i ragazzi vivranno una settimana fatta di giochi, sentieri, attività, preghiera, condivisione e nuove amicizie, nella quale sperimentare concretamente la bellezza dello stare insieme e del sentirsi parte di una grande famiglia diocesana. E proprio qui la testimonianza di Frassati diventa particolarmente significativa. “Verso l’alto” non indica soltanto la direzione dei sentieri di montagna, ma un modo di vivere: guardare oltre, avere grandi desideri, non accontentarsi, aprirsi agli altri e mettere la propria vita al servizio del bene.
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