L’APPUNTAMENTO
Aurisina, al Bar ‘Plk’ la mostra ‘Detajli’: le opere di 15 artisti con disabilità del CEO di Malchina
Esposizione aperta fino al 30 ottobre a cura della Cooperativa La Quercia. Dipinti, mosaici e laboratori sensoriali al centro del percorso espositivo per promuovere l'inclusione e l'autodeterminazione attraverso i dettagli.
L’espressione artistica come via di inclusione, autodeterminazione e ascolto visivo. È questo il filo conduttore di “Detajli”, la mostra ospitata dal Bar Igor “Plk” di Aurisina dal primo settembre al prossimo 30 ottobre, a cura del Centro Educativo Occupazionale di Malchina. Nel mondo dell’arte, spesso è proprio nel dettaglio che si nasconde il significato più profondo. “Detajli” invita il visitatore a rallentare lo sguardo, ad abbandonare per un momento la visione d’insieme per immergersi nelle piccole cose: elementi che, a prima vista, possono apparire marginali, ma che, osservati con attenzione, diventano rivelatori.
La mostra nasce all’interno del C.E.O. di Malchina, nel Comune di Duino Aurisina, una realtà che dal 1995 è gestita dalla Società Cooperativa Sociale La Quercia di Trieste. Il Centro accoglie 15 persone con disabilità provenienti da diverse località della provincia, accompagnate quotidianamente da un’équipe composta da otto educatori e un coordinatore. Uno degli aspetti che maggiormente caratterizza il Centro è proprio la centralità delle attività artistiche. La creatività diventa uno strumento privilegiato per favorire l’inclusione, valorizzare le capacità e le peculiarità di ciascuna persona e promuovere percorsi di autodeterminazione e di adultità.
In questo contesto, il dettaglio nell’arte non è semplicemente un ornamento, ma diventa un vero e proprio linguaggio. Può raccontare uno stato d’animo, suggerire una storia nascosta, modificare un significato apparentemente evidente o restituire una realtà più complessa. È nel tratto minuzioso di un pennello, nella scelta di una sfumatura, nella precisa collocazione di una tessera di mosaico o in un particolare volutamente enfatizzato o lasciato in secondo piano che si manifesta la volontà dell’artista di comunicare qualcosa che va oltre l’immagine.
Le opere esposte sono il risultato di un lavoro attento e quotidiano, che affonda le proprie radici nelle molteplici attività del Centro. I laboratori artistici, il mosaico, i percorsi sensoriali secondo il Metodo Snoezelen e le attività multimediali convivono con le esperienze all’aria aperta, lo sport e il giardinaggio, dando vita a un percorso educativo e creativo capace di valorizzare differenti modalità di espressione.
Ogni opera presentata in “Detajli” diventa così un invito a osservare più a fondo. Una piega, una texture, uno sguardo, un oggetto apparentemente dimenticato possono trasformarsi in una chiave d’accesso a un mondo interiore. I dettagli diventano specchi dell’anima, piccoli indizi attraverso i quali provare a comprendere ciò che si trova dietro l’apparenza. Il percorso del C.E.O. è reso possibile anche grazie a una rete di collaborazione costruita nel tempo con l’Azienda Sanitaria, il Servizio Sociale, il Comune di Duino Aurisina, i Comuni dell’Ambito Carso Giuliano e il Comune di Trieste, oltre che con le famiglie e con le numerose agenzie territoriali, pubbliche e private, con cui il Centro collabora costantemente per creare occasioni di integrazione, confronto e partecipazione.
“Detajli” vuole quindi essere molto più di una semplice esposizione. È un esercizio di attenzione, un invito all’ascolto attraverso lo sguardo e, soprattutto, un’occasione di incontro con la cittadinanza. La mostra propone una riflessione sul valore dell’arte come strumento di espressione e relazione, ricordando che, nell’arte così come nella vita, ciò che fa davvero la differenza non è sempre ciò che appare immediatamente evidente, ma ciò che si riesce a scoprire quando ci si concede il tempo di guardare davvero.
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