la ricorrenza
Anton Gregorčič, a Gorizia un convegno per ricordare il promotore dell’identità slovena
Venerdì 5 giugno studiosi e ricercatori approfondiranno il ruolo del sacerdote, politico e intellettuale nel centenario della morte.
Il centenario della morte di Anton Gregorčič sarà ricordato a Gorizia con un convegno internazionale dedicato alla figura di uno dei principali protagonisti della vita religiosa, culturale e politica slovena nel Goriziano tra Ottocento e Novecento. L’iniziativa si terrà venerdì 5 giugno, dalle 16 alle 19.30, nella sala del Consiglio provinciale di corso Italia 55.
Promosso dal Centro studi socio-politici “Krožek Anton Gregorčič”, il convegno intende approfondire l’eredità lasciata dal sacerdote, docente e uomo politico nato a Vrsno il 2 gennaio 1852 e morto a Gorizia il 7 marzo 1925. La giornata vedrà la partecipazione di studiosi italiani e sloveni e sarà accompagnata da un servizio di traduzione simultanea nelle due lingue.
La figura di Gregorčič occupa un posto centrale nella storia degli sloveni del territorio goriziano. Nato da Ivan e Katarina Gregorčič, frequentò la scuola elementare nel paese natale prima di proseguire gli studi a Gorizia, dove frequentò il ginnasio tedesco e il seminario teologico. Ordinato sacerdote il 10 gennaio 1875, svolse il suo primo incarico pastorale come sacerdote ausiliario presso il santuario di Barbana, nella laguna di Grado.
Nello stesso anno si trasferì a Vienna per perfezionare gli studi all’Augustineum, uno dei più prestigiosi istituti ecclesiastici dell’Impero austro-ungarico. Qui conseguì il dottorato in teologia il 17 gennaio 1879. Tornato a Gorizia, insegnò filosofia nel seminario cittadino e prestò servizio come cappellano nella chiesa di Sant’Ignazio.
La sua carriera accademica proseguì rapidamente: nell’ottobre 1880 divenne supplente e dal 1 luglio 1881 professore di dogmatica nel seminario goriziano. Parallelamente si impegnò sempre più nella vita pubblica. Entrò infatti nell’associazione politica Sloga nel 1880, assumendone due anni più tardi la guida e la direzione del periodico “Soča”, organo dell’associazione stessa.
Nel 1885 arrivò anche il primo mandato politico con l’elezione al Parlamento provinciale goriziano nella curia dei grandi proprietari. Da quel momento Gregorčič divenne una delle figure di riferimento del movimento nazionale sloveno nel territorio, contribuendo alla crescita della coscienza culturale e politica della comunità slovena del Goriziano.
Il programma del convegno prevede due sessioni di approfondimento. Nella prima si parlerà del ruolo di Gregorčič nella Chiesa goriziana, della sua eredità per la scuola slovena contemporanea e del suo impegno nella Dieta provinciale. La seconda parte sarà invece dedicata ai rapporti tra il movimento cattolico e gli sloveni del Goriziano, alla figura del deputato Luigi Faidutti e all’attività di Gregorčič come parlamentare a Vienna.
L’iniziativa si propone di offrire una rilettura storica della sua opera nel contesto della complessa realtà multiculturale dell’allora Contea di Gorizia e Gradisca, mettendo in luce il contributo che il sacerdote e intellettuale diede alla formazione dell’identità slovena nel territorio isontino.
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