LA QUESTIONE
Anpi Gorizia, incontro con i sindacati di Fincantieri: al centro le ricorrenze della Resistenza antifascista
L’associazione dei partigiani conferma la sua presenza a Panzano anche durante le date del 25 luglio e dell’8 settembre. La decisione delle Rsu di accorpare le celebrazioni al solo 25 aprile aveva suscitato polemiche.
Nel pomeriggio di venerdì 31 luglio i rappresentanti Fim Fiom e Uilm della Rsu dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone hanno incontrato l'Ufficio di presidenza Anpi provinciale nella sede dell’associazione in via Valentinis, a Monfalcone.
L'incontro si è reso opportuno ed è stato concordato a seguito della comunicazione della decisione sindacale di voler concentrare l'impegno del Comitato antifascista dello stabilimento Fincantieri e delle stesse organizzazioni sindacali nella data della Festa nazionale del 25 aprile, giorno della Liberazione. La decisione aveva sollevato polemiche da parte di alcuni ex operai e sindacalisti nello stabilimento, che in una lettera hanno criticato l’accorpamento delle ricorrenze del 25 luglio e dell’8 aprile nel già noto giorno di Festa nazionale.
Nel corso della riunione - «svoltasi con toni franchi e cordiali», fa sapere Anpi in una nota - i rappresentanti sindacali hanno esplicitato le ragioni della loro decisione. Nel prendere atto di ciò la Presidenza Anpi ha espresso l'intenzione di voler assicurare comunque una presenza a Panzano, davanti al monumento ai 503 lavoratori caduti nella Resistenza, anche nelle altre due date storiche del 25 luglio (caduta di Mussolini) e dell'8 settembre (inizio della Lotta di Liberazione), esattamente come avvenuto lo scorso sabato 25 luglio, una settimana fa.
Nell'incontro sono state anche valutate le «condizioni difficili ed impegnative, sia all'interno dello stabilimento che nel contesto esterno, per poter assicurare una coesistenza lavorativa e di vita tra maestranze di diverse nazionalità e culture», riferisce nella nota Anpi Gorizia. L’associazione e i sindacati hanno concordato il mantenimento di canali informativi e collaborativi «per contrastare certe strumentalizzazioni politiche non favorevoli all'integrazione e ad una convivenza pacifica, nel rispetto delle differenze ma anche dei dettami della Costituzione italiana fin dal primo articolo».
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