Gli Amici di Duino Aurisina a Terracina per ‘Il Sogno del Grano’: in dono una croce in pietra delle cave

Gli Amici di Duino Aurisina a Terracina per ‘Il Sogno del Grano’: in dono una croce in pietra delle cave

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Gli Amici di Duino Aurisina a Terracina per ‘Il Sogno del Grano’: in dono una croce in pietra delle cave

Di REDAZIONE • Pubblicato il 22 Lug 2026
Copertina per Gli Amici di Duino Aurisina a Terracina per ‘Il Sogno del Grano’: in dono una croce in pietra delle cave

La delegazione guidata dal presidente del Gruppo Ermada Massimo Romita partecipa alla quinta edizione della manifestazione. Domenica 26 luglio cerimonia per il cinquantesimo del terremoto del Friuli.

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Una rappresentanza degli Amici di Duino Aurisina, guidata da Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, è a Terracina in questi giorni per partecipare alla quinta edizione de "Il Sogno del Grano", la manifestazione promossa dalla sezione di Borgo Hermada del sodalizio e patrocinata dal Comune di Terracina. L'evento è stato inserito nel programma di avvicinamento a Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.

In Piazza Municipio sono esposte le opere di sette artisti del Circolo Duinate: Adriano Boscarol, Nadia Bencic, Luisia Comelli, Luìs, Fulvio Musina, Taddeo Sedmak e Loredana Prodan. «È un grande onore per noi essere a Terracina. Crediamo profondamente che l'arte sia un ponte capace di unire persone, territori e storie diverse. Portare qui un frammento dei colori e delle emozioni della nostra terra significa condividere un dialogo che arricchisce tutti» ha dichiarato la presidente del Circolo Duinate Lucia Lalovich.

Momento centrale del programma sarà la cerimonia di domenica 26 luglio a Borgo Hermada, dedicata al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli. Alle 10 è prevista la deposizione di un omaggio floreale al cippo della Pietra del Monte Ermada in Piazza IV Novembre, seguita alle 10.30 dalla Santa Messa celebrata da don Paolo Lucconi nella Chiesa di Sant'Antonio di Padova. Al parroco sarà donata una croce realizzata in pietra di Aurisina, benedetta dal decano di Aurisina don Carlo Bolcina e offerta dalla famiglia Cortese, storici scalpellini delle cave. «Un simbolo importante che rappresenta tutta la nostra comunità in questo abbraccio, in occasione di un anniversario così significativo» ha sottolineato il sindaco di Duino Aurisina Igor Gabrovec.

A seguire, sul sagrato della chiesa, sarà inaugurata la mostra "Le Donne del terremoto del Friuli del 1976", inserita nel progetto "Donne, Ženske, Women, Femine: storie e voci di una terra di confine". L'esposizione pone al centro il ruolo fondamentale svolto dalle donne nella ricostruzione materiale, sociale e morale del territorio dopo il sisma.

«La manifestazione rappresenta la storia dei pionieri di Borgo Hermada, ma richiama anche quel Friuli simbolo del mondo agricolo del passato, che si è trovato ad affrontare una delle più grandi tragedie della propria storia - ha affermato Romita. «Il sisma ha fermato il tempo, ma non le genti friulane, che fin dal primo giorno sono state capaci di iniziare la ricostruzione. Profondo è anche il significato del dono della croce, realizzata nella pietra ruvida e resistente delle cave di Aurisina, la stessa pietra che è servita a ricostruire aziende e abitazioni e, soltanto alla fine, le chiese, come volle il popolo friulano nel 1976».

Nel programma della settimana anche la presentazione del libro "Un po' d'istruzione, un po' distruzione" di Nicola Santini, direttore di Vero, sabato 25 luglio alle 20 nell'atrio del Palazzo comunale, nell'ambito del progetto DuinoBook, con la scrittrice pordenonese Carmen Gasparotto.

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