LO STANZIAMENTO
Alluvione di novembre, dichiarato lo stato di emergenza: 8,5 milioni tra Romans, Cormons e Dolegna
Il Consiglio dei Ministri ha emanato il decreto a favore delle popolazioni colpite dagli eventi meteorologici del 16 e 17 novembre 2025.
Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza in seguito agli eccezionali eventi meteorologici che il 16 e 17 novembre 2025 hanno colpito i territori delle province di Gorizia e Udine, stanziando contestualmente 8,5 milioni di euro per i primi interventi. Lo stato di emergenza avrà una durata iniziale di dodici mesi; nei prossimi giorni saranno definiti nel dettaglio l’iter e le modalità di erogazione delle risorse.
Un provvedimento che arriva dopo settimane segnate da danni ingenti e da un bilancio umano drammatico, con due vittime causate dall’alluvione. A sottolinearne il valore è il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, che ricorda «quei giorni terribili, la devastazione dei territori e le due persone che hanno tragicamente perso la vita», ringraziando il ministro Musumeci «per l’azione repentina» e per l’attivazione della Protezione civile nazionale a supporto di quella regionale. «Ancora una volta – afferma Ciriani – il Governo Meloni dimostra attenzione e vicinanza al Friuli Venezia Giulia».
Sul territorio, nel frattempo, gli interventi sono già stati avviati all'indomani della tragedia. Come spiega Roberto Felcaro, i lavori sono partiti in tempi rapidi e, se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, dovrebbero concludersi entro i tre mesi inizialmente previsti per quanto riguarda il rientro della zona arancione. Le macerie attualmente vengono conferite alla caserma Amadio, dove avviene anche la separazione dei materiali, mentre le aziende presenti nell'area critica hanno potuto operare in alcune giornate anche in zone con allerta arancione, previo controllo puntuale da parte di un geologo. Le risorse ora disponibili, aggiunge Felcaro, andranno a sommarsi ai finanziamenti già messi in campo nelle scorse settimane da Stato e Regione, rafforzando il quadro complessivo degli interventi.
Soddisfazione viene espressa anche dalla senatrice di Fratelli d’Italia Francesca Tubetti, presidente provinciale del partito a Gorizia, che ringrazia il Governo per l’attenzione riservata ai comuni di Cormons e Romans d’Isonzo, colpiti dalla «terribile alluvione di novembre», nella quale hanno perso la vita Guerrina Skocaj e Quirin Kuhnert. Tubetti sottolinea inoltre la presenza costante sul territorio del ministro Ciriani, definendola un segnale concreto di vicinanza a un’area particolarmente fragile.
Resta ora da chiarire come verranno concretamente impiegate le risorse. Il sindaco di Romans d’Isonzo Michele Calligaris, intervenuto nella serata di lunedì 20 gennaio a una riunione con il comitato dei cittadini a Versa, spiega che «nei prossimi giorni capiremo meglio il tenore del provvedimento e soprattutto la destinazione dei fondi».
Parla di un passaggio «molto positivo» anche il sindaco di Dolegna del Collio Carlo Comis, secondo il quale la dichiarazione dello stato di emergenza potrà fare da apripista a interventi strutturali e consentire un’accelerazione delle tempistiche. «Insieme alla Protezione civile – conclude – stiamo effettuando una mappatura approfondita delle frane presenti sul territorio, la stragrande maggioranza delle quali si trova in aree boschive».
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