L'addio a Paolo Barbina, il cordoglio bipartisan della politica: «Lascia un grande vuoto»

L'addio a Paolo Barbina, il cordoglio bipartisan della politica: «Lascia un grande vuoto»

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L'addio a Paolo Barbina, il cordoglio bipartisan della politica: «Lascia un grande vuoto»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 07 Set 2026
Copertina per L'addio a Paolo Barbina, il cordoglio bipartisan della politica: «Lascia un grande vuoto»

Da Fasan a Cisint, da Calligaris a Bullian e al Pd: maggioranza e opposizione ricordano il medico del lavoro e il suo impegno al fianco degli ex esposti all’amianto e delle loro famiglie.

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La scomparsa improvvisa del dottor Paolo Barbina ha suscitato un cordoglio trasversale nel mondo politico regionale e nella comunità di Monfalcone. Medico del lavoro, già direttore del Centro regionale unico amianto (Crua) e presidente della Commissione regionale amianto, Barbina ha dedicato una parte importante della propria attività professionale alla tutela degli ex esposti all'amianto, dei lavoratori e delle loro famiglie. Il suo impegno viene ricordato oggi da esponenti appartenenti a schieramenti politici diversi, accomunati nel riconoscere il valore umano e professionale di una figura che per anni ha rappresentato un punto di riferimento nella battaglia contro le conseguenze dell'esposizione all'amianto.

Il sindaco di Monfalcone Luca Fasan si associa al cordoglio e sottolinea il contributo dato da Barbina al percorso intrapreso dalla città sul fronte dell'amianto. «Mi associo al cordoglio per la scomparsa improvvisa e imprevista del dottor Paolo Barbina esprimendo la vicinanza ai suoi familiari», afferma Fasan, ricordando «il sostegno appassionato, competente e operoso» offerto dal medico. Per il sindaco, la città deve essere «profondamente grata» a Barbina per l'impegno professionale e sociale svolto nell'ambito del Crua e nella comunità locale e regionale. Il suo contributo, aggiunge Fasan, ha accompagnato le battaglie per i piani di bonifica dell'amianto, il sostegno alla ricerca e il potenziamento dei servizi.

Un ricordo altrettanto sentito arriva da Anna Maria Cisint, che negli anni dei suoi mandati da sindaco ha avuto modo di confrontarsi direttamente con Barbina. «Di Paolo Barbina negli ultimi dieci anni, dal primo mandato di sindaco, voglio ricordare tre doti importanti: la professionalità, la sensibilità umana e la disponibilità», afferma Cisint, sottolineando come queste qualità lo abbiano caratterizzato «nel suo dedicarsi alla lotta più insidiosa che ha travolto la nostra città, quella contro gli effetti dell'amianto». L'ex sindaco ricorda anche il contributo di Barbina alle scelte dell'amministrazione, sintetizzato nei tre pilastri «ricerca, servizi e bonifiche», e lo descrive come una figura «senza mai ricercare la luce dei riflettori». «Alla nostra comunità viene a mancare un protagonista che è stato vicino ai colpiti dalle malattie asbesto correlate, ai lavoratori e ai familiari che chiedevano giustizia», conclude.

Anche la Lega esprime il proprio cordoglio attraverso il capogruppo in Consiglio regionale Antonio Calligaris. «Esprimo, a nome personale e di tutto il Gruppo consiliare della Lega, profondo cordoglio per l'improvvisa scomparsa del dottor Paolo Barbina, per molti anni punto di riferimento nella lotta contro l'amianto e nella tutela dei lavoratori esposti». Calligaris ricorda la conoscenza maturata negli anni in cui era sindaco e il confronto istituzionale avuto con Barbina sulle questioni della tutela della salute nei luoghi di lavoro. «Alla guida del Centro regionale unico amianto e come presidente della Commissione regionale amianto, Barbina ha messo competenza, umanità e determinazione al servizio delle persone colpite dalle conseguenze dell'esposizione all'amianto e delle loro famiglie», aggiunge, parlando di «un grande vuoto nella sanità regionale».

Dall'opposizione, il consigliere regionale di Casa civica Enrico Bullian esprime «il mio più profondo cordoglio alla famiglia Barbina» e ricorda con «stima e riconoscenza» il medico. «Apprendere la notizia della sua scomparsa è stato un duro colpo per tutta la nostra regione», afferma Bullian, evidenziando il suo «ammirevole e instancabile impegno nella lotta contro l'amianto e nella tutela della salute dei cittadini». Nel suo ricordo, Barbina si è distinto per «competenza, dedizione, umanità e senso di responsabilità» nell'affrontare «una pagina dolorosa della storia della nostra regione e del nostro Paese».

Al cordoglio si aggiungono i consiglieri regionali del Partito democratico, che ricordano Barbina come «un professionista stimato che per anni ha rappresentato un punto fermo per gli ex esposti all'amianto e per le loro famiglie». A loro, sottolineano, ha dedicato «moltissimo impegno con disponibilità, abnegazione e umanità». Il Pd ne ricorda inoltre «l'enorme passione per il proprio lavoro», prima alla guida del Servizio di Prevenzione degli ambienti di lavoro dell'Azienda Sanitaria Isontina e poi come direttore del Crua. Dalle diverse dichiarazioni emerge dunque un ricordo comune, capace di attraversare gli schieramenti politici: quello di un professionista che ha saputo unire competenza e sensibilità umana, mantenendo per anni il tema dell'amianto al centro dell'attenzione istituzionale e sanitaria.

Per Monfalcone e per il Friuli Venezia Giulia, la scomparsa di Barbina rappresenta la perdita di una figura profondamente legata a una delle vicende più dolorose della storia industriale e sanitaria del territorio. Il suo lavoro, come ricordano oggi esponenti politici di maggioranza e opposizione, ha avuto come riferimento costante le persone colpite dalle malattie asbesto-correlate e le loro famiglie. Un impegno che, proprio nel carattere trasversale dei messaggi di cordoglio, trova il riconoscimento di una comunità politica al di là delle appartenenze: Barbina lascia un vuoto nella sanità regionale, nelle istituzioni e soprattutto tra quanti negli anni hanno trovato in lui ascolto, competenza e disponibilità.

Foto Enrico Valentinis

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