Acqua alta nella notte a Grado, a Fossalon caduti 90 millimetri di pioggia. La situazione

Acqua alta nella notte a Grado, a Fossalon caduti 90 millimetri di pioggia. La situazione

Maltempo

Acqua alta nella notte a Grado, a Fossalon caduti 90 millimetri di pioggia. La situazione

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 05 Feb 2026
Copertina per Acqua alta nella notte a Grado, a Fossalon caduti 90 millimetri di pioggia. La situazione

Situazione critica nella notte ma rientrata in circa mezz'ora. Innalzate le soglie di guardia nei bacini dell'Isonzo. Attesa attenuazione della Bora.

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Il fronte perturbato che ha interessato il nord Italia nelle ultime 24 ore sta progressivamente esaurendo i suoi effetti sulla nostra regione. L’episodio di maltempo ha comunque provocato precipitazioni intense su pianura e costa, abbondanti nevicate in montagna e diverse criticità al suolo, con interventi diffusi da parte dei servizi di emergenza e della Protezione Civile regionale. Nella giornata di ieri e nella notte appena trascorasa si sono registrati cumulati di pioggia compresi mediamente tra i 40 e i 70 millimetri, con un massimo di circa 90 millimetri a Fossalon. A Grado, l’allarme è scattato alle 22.30 quando le sirene dei mezzi della Protezione Civile hanno avvisato i residenti. L’acqua è uscita dal porto e prima di mezzanotte il centro cittadino è stato chiuso al traffico in entrata e uscita solo da via Duca d’Aosta. Il picco dell’alta marea è stato raggiunto alle 23.45. Dopo l’una di notte, il livello dell’acqua è sceso. «Non sono stati segnalati danni a cose e persone se non la necessità di fare una speciale raccolta e pulizia della zona interessata dalla dispersione dei rifiuti». Registrati anche degli allagamenti nei campi di Boscat e Fossalon. «Un problema ciclico già affrontato dal Consorzio che deve potenziare le idrovore con ulteriori pompe» aggiunge il primo cittadino.

Le nevicate hanno interessato in modo significativo le aree montane, con quota neve inizialmente attorno ai 1000 metri, localmente fino a fondovalle nel Tarvisiano, e successivamente in calo fino a circa 400 metri, ad eccezione delle Valli del Natisone dove è rimasta più elevata. Gli accumuli hanno raggiunto valori rilevanti, con circa 40 centimetri a Piancavallo, 30 centimetri a Forni di Sopra e nel Tarvisiano, fino a 35 centimetri a Sappada e sullo Zoncolan, mentre in quota si sono toccati anche i 60 centimetri sul Canin. A fondovalle, nei punti più bassi, la neve, particolarmente bagnata e pesante, ha limitato gli accumuli a 10–15 centimetri. Dal punto di vista dell’evoluzione meteo, nelle prossime ore sono attese ancora precipitazioni generalmente moderate, soprattutto sulle Prealpi e in pianura, con ulteriori apporti di pioggia e neve in montagna. Sulla costa la Bora, moderata nelle ultime ore, è prevista in attenuazione.

Numerosi gli effetti al suolo segnalati alla Sala Operativa Regionale dall’inizio dell’allerta. In diversi comuni della pianura e della bassa friulana si sono verificati allagamenti di strade, abitazioni, garage e scantinati, oltre alla chiusura temporanea di sottopassi e tratti viari. In alcuni casi è stato necessario l’intervento per la consegna di sacchi di sabbia a protezione delle abitazioni. Si segnalano inoltre interruzioni della corrente elettrica in Val Resia e un incremento delle chiamate al Numero Unico di Emergenza 112, con quindici richieste riconducibili agli effetti del maltempo a partire dalla tarda serata.

Per quanto riguarda la rete idrografica, diversi corsi d’acqua hanno superato le soglie di guardia nei bacini dell’Isonzo, del Tagliamento e del Cormor, con livelli attualmente stabili o in lieve diminuzione. Particolare attenzione resta rivolta ai corsi d’acqua di risorgiva, dove i livelli risultano generalmente stabili, ad eccezione dell’idrometro di Paniga che mostra un lieve aumento. Anche la situazione del mare è stata monitorata con attenzione: nella notte si è registrato un picco di marea con valori elevati sia a Grado sia a Trieste. A Muggia sono state attivate le misure di protezione del centro storico con l’installazione delle barriere anti allagamento da parte dei volontari.

Gli invasi regionali, grazie alle precipitazioni nevose alle quote più alte, presentano livelli complessivamente inferiori alle soglie di guardia. Solo alcune dighe stanno effettuando scarichi controllati, comunque al di sotto dei livelli di attenzione. La Protezione Civile regionale continua a monitorare l’evoluzione della situazione e invita la popolazione a mantenere comportamenti prudenti, prestando attenzione agli aggiornamenti ufficiali e alle eventuali indicazioni delle autorità locali, soprattutto nelle aree ancora interessate da criticità idrauliche e viarie.

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