A San Canzian torna il sabato con l'archeologo: previsti incontri e passeggiate tra la piazza e l'Antiquarium

A San Canzian torna il sabato con l'archeologo: previsti incontri e passeggiate tra la piazza e l'Antiquarium

GLI APPUNTAMENTI AUTUNNALI

A San Canzian torna il sabato con l'archeologo: previsti incontri e passeggiate tra la piazza e l'Antiquarium

Di Redazione • Pubblicato il 16 Set 2026
Copertina per A San Canzian torna il sabato con l'archeologo: previsti incontri e passeggiate tra la piazza e l'Antiquarium

L'Assessorato alla Cultura promuove due mesi di incontri gratuiti e visite guidate con il dottor Luca Ventura. Si parte il 19 settembre con una passeggiata dall'Antiquarium alle chiesette storiche, sulle tracce delle ultime antiche scoperte.

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Continuano a San Canzian d'Isonzo gli appuntamenti con l'archeologo per scoprire la storia millenaria del luogo. Per tutto il mese di settembre e di ottobre, ogni sabato è possibile usufruire di un servizio gratuito organizzato dall'Assessorato alla Cultura, dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 20 - nel mese di ottobre dalle 16 alle 19 - con il dottore Luca Ventura, disponibile a soddisfare curiosità e a raccontare la nascita e l'evoluzione del centro sorto sulla riva sinistra dell'Isonzo.

Sabato 19 settembre è prevista un'escursione che, con partenza alle ore 9 presso il punto informativo Qui Info, in piazza SS. Martiri, presso la chiesa, proseguirà in direzione delle chiesette di Santo Spirito e di San Proto, per concludersi all'Antiquarium. La passeggiata storico-culturale terminerà alle ore 12. L'attività rientra nel programma del Comune di San Canzian d'Isonzo che, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, ha sostenuto negli ultimi anni le attività di ricerca, in particolare in occasione della riqualificazione di piazza SS. Martiri Canziani, che ha permesso di ampliare notevolmente le conoscenze, soprattutto in merito al popolamento dell'area.

Nel corso degli scavi eseguiti dall'archeologo Dario Innocenti, con la direzione scientifica della Soprintendenza, tra il 2023 e il 2024 è stata indagata parte dell'area prospiciente il sagrato della chiesa parrocchiale e parte dell'area presso il muro orientale della canonica. L'area, parzialmente scavata già negli anni Sessanta dall'Università degli Studi di Trieste, aveva restituito un ampio edificio basilicale datato al VI secolo. Le nuove indagini hanno permesso di chiarire che l'edificio di culto sorgeva sopra un edificio più antico, di carattere abitativo-produttivo e articolato in diverse fasi, la cui occupazione è riferibile al II-III secolo.

Il martirio dei giovani Canziani, avvenuto agli inizi del IV secolo e che la tradizione colloca nell'area di San Canzian, potrebbe aver contribuito alla successiva trasformazione dell'area da luogo abitativo a luogo di sepoltura privilegiato e, successivamente, a luogo di culto, in linea con altre realtà paleocristiane coeve. All'apice del suo sviluppo architettonico e decorativo, con la realizzazione di una grande aula mosaicata policroma che richiama lo stile ravennate e aquileiese, a partire dal VI secolo l'edificio basilicale subirà diversi rimaneggiamenti, che ne sanciranno il progressivo declino e abbandono verso il IX secolo.

Gli scavi condotti tra il 2023 e il 2024 hanno permesso, infine, di documentare le fasi medievali di occupazione dell'area, attestando anche la presenza di un'importante necropoli paleoslava, datata tra il X e il XII secolo e mai documentata precedentemente. Questa scoperta ha permesso di colmare il vuoto cronologico che caratterizzava l'area della piazza fino a pochi anni fa. Dal XII secolo in poi, la realizzazione di un nuovo edificio di culto, più piccolo dell'attuale chiesa parrocchiale, attesta il progressivo sviluppo della piazza, che comincerà ad assumere i caratteri attuali con la realizzazione, nei secoli successivi, della canonica, dell'oratorio e della chiesa nelle dimensioni attuali. 

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