A Nova Gorica torna MULTICULINGO: quattro giorni dedicati alla cultura e alle lingue dell'Estremo Oriente

A Nova Gorica torna MULTICULINGO: quattro giorni dedicati alla cultura e alle lingue dell'Estremo Oriente

GLI APPUNTAMENTI

A Nova Gorica torna MULTICULINGO: quattro giorni dedicati alla cultura e alle lingue dell'Estremo Oriente

Di Redazione • Pubblicato il 31 Ago 2026
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Dall’8 all’11 settembre l'evento curato da iManaLAB propone mostre, lezioni di giapponese, yoga e tamburi taiko. Tra la biblioteca Bevk e il Klub Teater spazio alle testimonianze di chi vive tra la Slovenia, la Cina, la Corea e il Giappone.

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È passato un altro anno e a Nova Gorica è nuovamente arrivato il momento del festival della multilinguisticità e del multiculturalismo MULTICULINGO, organizzato dall’Istituto iManaLAB. Tra l’8 e l’11 settembre prossimi, l’edizione di quest’anno, dal titolo Dall’Occidente all’Oriente: incontri tra lingue e culture, collegherà Nova Gorica soprattutto alle culture dell’Asia orientale. Gli appuntamenti si svolgeranno presso la Biblioteca di Nova Gorica France Bevk e il Klub Teater. Attraverso incontri, una mostra, laboratori, il kamishibai, un corso di lingua giapponese, una pratica di yoga e un concerto di tamburi giapponesi, conosceremo il Giappone, la Cina, la Corea e altre realtà dell’Asia, soprattutto attraverso le storie di persone che hanno vissuto, studiato, fatto ricerca o lavorato in questi Paesi.

Il festival sarà inaugurato martedì 8 settembre, alle 17.30, presso la Biblioteca di Nova Gorica France Bevk, con l’apertura della mostra fotografica della fotografa Minea Vrabl. Alle 18.00 seguirà la tavola rotonda Dall’Occidente all’Oriente: percorsi culturali ed educativi di incontro e connessione, dedicata alle esperienze e ai percorsi che favoriscono il dialogo e la costruzione di legami tra culture. Alla discussione parteciperanno Lucija Sila, di GO! 2025, e Maja Prešeren, della Scuola professionale superiore di Sežana. L’incontro sarà moderato da Petra Godeša.

La seconda giornata, mercoledì 9 settembre, si aprirà alle 10.00 con Kamishibai – storie che viaggiano, un appuntamento dedicato alla tradizionale arte giapponese di raccontare storie attraverso immagini, con Gordana Magdalenić. Nel pomeriggio, alle 17.00, sarà la volta dell’incontro Tra due mondi: la vita tra la Slovenia e l’Oriente, con il prof. Andrej Bekeš, professore emerito dell’Università di Lubiana, esperto di linguistica giapponese e fondatore del Dipartimento di Studi Asiatici della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Lubiana. Il dialogo, condotto dalla dott.ssa Megi Rožič, offrirà uno sguardo sulla sua lunga esperienza di vita, studio e lavoro tra la Slovenia e il Giappone. Alle 18.00 l’attenzione si sposterà invece sulla Cina con La Cina tra tradizione e modernità, un incontro con il giovane ricercatore Severin Lorenčič, moderato dal dott. Klemen Senica.

Giovedì 10 settembre il programma proseguirà alle 10.00 con L’ecovillaggio come laboratorio di un modo diverso di vivere: storie dalle comunità di tutta l’Asia, un laboratorio rivolto agli studenti e condotto dalla dott.ssa Petra Čarman, che vive e lavora in Thailandia. L’appuntamento permetterà di esplorare esperienze comunitarie e forme alternative di vita sviluppatesi in diverse realtà asiatiche. Alle 16.00 si passerà alla lingua con Primi passi in giapponese, un corso introduttivo di lingua giapponese per adulti condotto da Maša Lancner. Per partecipare è necessaria l’iscrizione, scrivendo a infoimanalab@gmail.com. Alle 17.00 seguirà Yoga come pratica relazionale, una sessione condotta da Maja Dakskobler, anch’essa su iscrizione all’indirizzo infoimanalab@gmail.com. Alle 17.30, infine, Jasna Klemenc condividerà la propria esperienza in 12 anni in Corea: tra quotidianità, lingua e cultura. Dopo aver vissuto per dodici anni in Corea del Sud, racconterà al pubblico la propria esperienza diretta, offrendo uno sguardo sulla vita quotidiana, sulla lingua e sulla cultura coreana. L’incontro sarà moderato dal dott. Klemen Senica.

Il festival si concluderà venerdì 11 settembre con un appuntamento dal ritmo più intenso. Alle 20.00, presso il Klub Teater, il concerto conclusivo Ritmo d’Oriente vedrà esibirsi Douten Taiko, il primo gruppo sloveno di tamburi giapponesi taiko. La formazione, attiva da oltre un decennio, si perfeziona e si esibisce in Slovenia e all’estero, portando sul palco la forza, l’energia e la dimensione rituale della tradizione dei tamburi taiko.

Anche quest’anno MULTICULINGO apre uno spazio di incontro tra lingue, culture ed esperienze di vita diverse. Questa volta ci dirigiamo dall’Occidente all’Oriente, non soltanto attraverso il racconto di altre culture, ma soprattutto attraverso l’incontro con persone che vivono, lavorano e creano concretamente tra queste realtà. Dal Giappone alla Cina, dalla Corea alle esperienze comunitarie dell’Asia contemporanea, il festival invita il pubblico a scoprire mondi lontani attraverso le lingue, le storie personali, la ricerca, la pratica e la condivisione. 

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