IL GIALLO DI POGGIO
A Milano le analisi sui resti ritrovati a Sdraussina: prosegue il caso dell'ex postino Vito Mezzalira
Nell'udienza di oggi, 7 gennaio, sono stati affidati gli incarichi ai periti. I Ris di Parma analizzeranno, invece, quanto ritrovato assieme ai resti umani.
La prossima udienza è stata fissata per il 22 maggio alle 14.30 sempre in Tribunale a Gorizia nell’ormai nota aula 44: sarà lì che i periti nominati oggi durante l’udienza, già rinviata da dicembre per vizio procedurale, daranno il proprio parere sui resti ritrovati a novembre nel pozzo della villetta di Poggio Terza Armata, a Sagrado. Le operazioni peritali avranno inizio il 3 febbraio con un esame tomografico (una Tac) presso l’Istituto di Medicina Legale di Milano programmato per le 15.30. Quindi i reperti, conservati nell’obitorio dello stesso immobile in cella refrigerata nella quale arriveranno il giorno prima trasportati dai Carabinieri, saranno oggetto di indagine per poter capire se vi siano tracce di eventuali traumi o violenze che abbiano potuto causare la morte, quindi anche l’eventuale azione di terzi, o eseguiti post mortem.
I periti, ovvero il legale Alessia Viero e l’antropologa forense Debora Mazzarelli, che hanno ricevuto l’incarico dal Gip Caterina Caputo, avranno 90 giorni di tempo per poter presentare le analisi. Nel frattempo, a partire dal 30 gennaio, i Carabinieri del nucleo Ris di Parma analizzeranno quanto ritrovato all’interno del pozzo assieme ai resti umani. c’è da dire che assieme a ossa umane erano state ritrovate anche ossa riferibili con molta probabilità a un cane o a un gatto – tanto che tra gli oggetti vi era, secondo quanto riferito, anche il collare di un animale domestico – e una lattina di birra. Questo, però, come specificato dai legali dei tre indagati, è un percorso a parte rispetto all’incidente probatorio.
«Oggi – così l’avvocato Alberto Polacco a margine dell’udienza – è stato conferito l’incarico ai periti che avranno 90 giorni di tempo dal 3 febbraio per svolgere gli accertamenti in contraddittorio con i consulenti tecnici del Pubblico Ministero e delle difese per capire le origini dei reperti e ricostruire una dinamica dei fatti attraverso accertamenti medici legali. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 22 maggio e in quella sede esamineremo le risultanze».
I consulenti tecnici Stefano D’Errico, direttore della Medicina legale dell’Università di Trieste e Maria Assunta Cova di Asugi, sono stati nominati dalla procura mentre la difesa ha indicato i periti Raffaele Barisani e Lorenzo Cociani. Si resta, dunque, in attesa dell’esecuzione dell’autopsia sul corpo di Vito Mezzalira, l’ex postino residente a Poggio Terza Armata, scomparso nel 2019 e in relazione alla cui sparizione si indaga su Mariuccia Orlando, all’epoca sua compagna, Andrea Piscanec e Moreno Redivo, rispettivamente figlio e fratellastro della donna. Queste tre persone sono accusate di concorso di omicidio volontario, sottrazione di cadavere e truffa aggravata e continuata.
A guidare l’inchiesta è la Procura di Gorizia. Gli indagati sono assistiti dai legali Giovanni Di Lullo e Alberto Polacco per la difesa madre e figlio, mentre gli avvocati Mariapia Maier e Antonio Cattarini difendono Redivo. Quella che i legali della difesa hanno più volte definito “prova cristallizzata” sarà proprio il risultato dell’incidente probatorio che permetterà di trovarsi di fronte a una fase direttamente giurisdizionale. Quindi a totale garanzia della terzietà e del contradditorio.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione








