l'inaugurazione
A Gorizia apre la Cisal, il segretario regionale Palmisciano: «Lavoratori e pensionati devono sentirsi a casa»
La sede di Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori inizia la sua attività in via Nizza 22. Ad affiancare il sindacato anche un Caf e un patronato.
Nata ufficialmente negli anni Cinquanta, la Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori oggi può contare su oltre un milione e 400mila iscritti, costituendo la più grande confederazione sindacale autonoma. Se in Italia sono attualmente una ventina le sedi Cisal regionali e più di un centinaio quelle provinciali, l’isontino era ancora mancante di una filiale propria. Che è stata inaugurata a Gorizia nella serata di ieri – 8 settembre - in via Nizza 22, alla presenza del segretario regionale Claudio Palmisciano e della referente provinciale Erika Cijan, oltre che dell’assessore alle Politiche del lavoro Giulio Daidone in rappresentanza dell’amministrazione comunale. «Questa sede sarà di grande supporto alla città – commenta Daidone – in un momento in cui è sempre più difficile orientarsi». A portare i saluti di Marcello Pacifico per la sede Anief è stato invece il presidente del Consiglio nazionale Ettore Michelazzi: «Ci abbiamo creduto e lavorato per mesi – conferma – e in questa sede troverà spazio anche Anief». «Il nostro sindacato è relativamente giovane – ammette Palmisciano prima del taglio del nastro - ma la delegazione è in forte crescita. Per la verità, la figlia piccola di questa Regione rischiava di rimanere senza sede.
Così abbiamo deciso d’investire in questo progetto». Oltre all'attività sindacale sono già operativi i servizi di Caf e patronato, con l'obiettivo di attecchire sul territorio goriziano come già si è verificato per altre province. «Vorremmo partire e svilupparci su Gorizia – spiega - come è accaduto in altre realtà. A livello nazionale la Cisal venne fondata nel 1957, ma qui in Friuli Venezia Giulia non crebbe al pari di altre città del territorio nazionale. Così, quando nel 2014 i dirigenti mi chiamarono da Roma per chiedermi di aderire al progetto, non esitai ad accettare fondando a Udine un Caf, un patronato e un sindacato». Già solida a Trieste grazie ai dipendenti del comparto unico di enti locali e regionali - cui si aggiungono iscritti nel trasporto pubblico, settore postale, chimico e terziario - negli ultimi anni la crescita della squadra ha registrato un trend costante, finalmente approdando al capoluogo isontino. «A Trieste c’era già – riconosce - perché lì conta s’una forte presenza in categorie afferenti al trasporto, postelegrafonici e altri ambiti. Nel corso degli ultimi anni è andata via via crescendo eccetto che qui a Gorizia, dove c’è invece grande interesse da parte dei dipendenti della scuola, con un sindacato forte a livello nazionale e regionale».
Una sede, quella di via Nizza, che punta a unificare le diverse categorie attraverso un coordinamento unificato, superando l'attuale frammentazione dei singoli sindacati di categoria. «Gorizia è considerata una provincia piccola – riflette - così ci siamo posti l’obiettivo di crescere anche in questa città. La sede sarà aperta a tutti coloro che hanno bisogno di un’organizzazione sindacale, e sarà sempre disponibile l’ufficio vertenze di lavoro per le diverse categorie e qualsiasi problema concernente un rapporto di lavoro individuale. Accanto allo sportello già operativo di Caf e patronato, ci sarà l'Anief. L’obiettivo della segreteria confederale è unificare nella sede di via Nizza ciascuna categoria sotto un unico ombrello operativo». Nonostante le dimensioni modeste rispetto alle storiche sedi di Udine, Trieste o Pordenone, quella goriziana intende diventare un autentico «fiore all'occhiello» della Cisal, che confida nella sua crescita futura. «Siamo orgogliosi di questo “figlio minore” – rimarca - che contiamo possa crescere nel tempo. Perché nel nostro territorio sta emergendo la necessità di un sindacato nuovo e diverso, e abbiamo la convinzione di poterci porre con queste peculiarità. Mentre le grandi organizzazioni sindacali risultano poco innovative, noi abbiamo la pretesa di coniugare innovazione e diritti, con una disponibilità continua».
Da un lato la digitalizzazione dei sistemi informatici, dall’altra l’approccio più umano verso pensionati e lavoratori: «Quando aprimmo a Udine nel 2014 – racconta – eravamo appena un paio; oggi siamo circa una dozzina di operatori solo per la provincia di Udine. Consulenti che accolgono con professionalità gli iscritti facendoli sentire come a casa: è questa la filosofia che abbiamo fin dall’inizio perseguito». Quanto alle criticità occupazionali, a destare preoccupazione sono i dati registrati dall’osservatorio regionale, dai quali emerge una crescita della cassa integrazione straordinaria e una decrescita della cassa integrazione guadagni, sintomo di una crisi strutturale più profonda. «La difficoltà maggiore – considera - proviene dalla crisi generalizzata, leitmotiv che sta mettendo in difficoltà anche il nostro territorio. C’è da dire che si riscontra una certa difficoltà nel reperire manodopera professionale in quegli ambiti fondamentali che sono Sanità ed Enti locali». Una recessione che riguarda l’intero Stivale, contro cui Cisal chiede lo sblocco delle assunzioni e la valorizzazione salariale, ormai insostenibile a fronte della chiusura di Hormuz. Perché nonostante «le magnifiche sorti e progressive» evidenzino un record occupazionale o un calo dello spread, polyworking e burnout sono sintomo di una società tesa a sopravvivere, prima che vivere. Per la consulenza Anief i referenti Elena Zanier e Carloalberto della Sala ricevono il mercoledì, su appuntamento al numero 339.4315122. Per il 730 è invece possibile contattare il 375.9020513.
Foto, Rossana D'Ambrosio
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