A Cervignano debutta ‘EXPO’: 30 stand per 5 Comuni. La Regione sostiene il settore con 242 milioni

A Cervignano debutta ‘EXPO’: 30 stand per 5 Comuni. La Regione sostiene il settore con 242 milioni

la prima edizione

A Cervignano debutta ‘EXPO’: 30 stand per 5 Comuni. La Regione sostiene il settore con 242 milioni

Di Enrico Valentinis • Pubblicato il 07 Set 2026
Copertina per A Cervignano debutta ‘EXPO’: 30 stand per 5 Comuni. La Regione sostiene il settore con 242 milioni

Presentata la rassegna del Distretto del Commercio in programma il 19 e 20 settembre tra enoteca territoriale, degustazioni e show cooking. Un'iniziativa che coinvolge 26 mila abitanti e 13 associazioni della Bassa Friulana.

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È stata presentata ufficialmente questa mattina, lunedì 7 settembre, nella sala consiliare del municipio di Cervignano del Friuli, la prima edizione di “EXPO”, la rassegna - ideata da Il Distretto del Commercio delle Terre e delle Acque - dedicata alla valorizzazione del commercio di prossimità e delle attività del territorio della Bassa friulana, in programma a Cervignano i prossimi 19 e 20 settembre nella centralissima piazza dell’Indipendenza. Un evento – quello che coinvolgerà i comuni di Cervignano, Fiumicello Villa Vicentina, Terzo di Aquileia, Ruda, Campolongo Tapogliano – che coinvolgerà un totale di 52 realtà locali, 30 stand espositivi, oltre a varie iniziative che apriranno i negozi locali, invitando i visitatori ad entrare e osservare così la merce esposta. All’interno dell’evento autunnale, sono inoltre state anche organizzate una serie di attività di degustazione in bar e ristoranti di prodotti locali. Verrà creata anche un’enoteca che espone tutti i vini e i prodotti del territorio, con 8 degustazioni, oltre a 20 attività di natura formativa. Nell’ultimo giorno si esibirà invece lo show cooking televisivo “Il Beker”.

«È un evento importante, perché rappresenta l’ultimo tassello di un cammino iniziato tre anni fa con il Distretto del Commercio. Per le nostre realtà è quasi un piccolo miracolo: siamo riusciti ad affrontare con continuità e sistematicità il tema del commercio di prossimità, dando finalmente attenzione ai negozi e agli esercenti come non si faceva da tempo - è intervenuto il sindaco Andrea Balducci - un percorso che ci ha permesso di riscoprire il valore delle nostre attività e, soprattutto, di fare rete tra i diversi Comuni e le realtà del territorio. Un risultato che è stato possibile anche grazie al fondamentale sostegno della Regione».

Ad intervenire anche Stefano Zuliani, manager del Distretto del Commercio delle Terre e delle Acque: «Questo evento nasce dalla collaborazione di un territorio intero e non soltanto dal mondo commerciale. In questo senso possiamo considerarci dei pionieri, perché stiamo avviando un percorso che passa attraverso una nuova valorizzazione del territorio».

Un percorso che, sottolinea Zuliani, vede lavorare insieme tutti e cinque i Comuni del Distretto, insieme ad altre 13 associazioni ed enti, alle Pro Loco e alle numerose realtà associative coinvolte. «È una grande ricchezza, soprattutto per l’entusiasmo e l’energia che queste realtà portano nel processo. Complessivamente, il Distretto conta circa 26 mila abitanti e oltre 600 imprese».

L’idea di Expo nasce anche guardando alla storia commerciale di Cervignano, a quella che Zuliani definisce una vera e propria «ricchezza emporiale» del passato. L’obiettivo è riportare quello spirito nel futuro, adattandolo però alle dinamiche del commercio di oggi, profondamente cambiate rispetto al passato. «C’è stata anche una grande lungimiranza da parte della Regione, attraverso i contributi erogati per la realizzazione dell’Expo, che avrà come palcoscenico piazza dell’Indipendenza».

Per il manager, però, un aspetto particolarmente significativo è stato il rapporto diretto con gli esercenti. «Siamo andati incontro alle attività, direttamente, per conoscerle e per proporre questo evento. È proprio questo rapporto che ci permette di avvicinarci al territorio». Un coinvolgimento dal basso che, secondo Zuliani, rappresenta uno degli elementi più importanti dell’intero progetto: «Expo non è soltanto una manifestazione, ma un’occasione per costruire insieme una nuova idea di territorio e di commercio».

Fondamentale, è invece stato definito dal responsabile dell’agenzia della comunicazione Marco Darin, il ruolo della campagna di comunicazione sui diversi canali disponibili. Totem informativi sparsi per il comune di Cervignano, il sito web, la pagina Facebook ed immagini AI per mostrare agli interessati come sarà organizzato. Il motto dell’evento, “Vivi la comunità, Acquista locale, Sostieni il territorio”, punterà ad attirare l’interesse di visitatori e commercianti. Un invito a portare le piccole realtà del Friuli nel futuro, mostrare il cambio generazionale mantenendo la volontà di rimanere nel territorio. Tra le varie attività di valorizzazione del territorio proposte dall’Expo spicca lo Showcooking, occasione in cui chef del luogo porteranno la cucina locale di fronte agli ospiti dell’evento. Il tutto sarà accompagnato da vari incontri con i negozianti che apriranno le loro porte al pubblico e degustazioni per tutto il fine settimana. 

Alla presentazione di questa mattina era presente anche l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo del Friuli Venezia Giulia Sergio Emidio Bini, che ha sottolineato l’impegno della Regione nel sostenere il commercio di prossimità, soprattutto in un contesto non semplice. «In questi anni ci siamo adoperati per provare, in un contesto non facile, a dare nuova linfa al commercio di prossimità. Dobbiamo restituire vitalità ai nostri paesi e a quelli che un tempo erano “centri emporiali”. È un progetto a lungo termine, che deve necessariamente confrontarsi con abitudini di acquisto cambiate: oggi si cerca di comprare in modo più comodo e più frettoloso ha definito Bini . ma, piano piano, sta tornando anche una cultura legata al chilometro zero e alla qualità. E in questo caso l’unione fa davvero la forza».

L’assessore ha poi ricordato il lavoro svolto dalla Regione sul piano normativo ed economico, con l’obiettivo di semplificare gli strumenti a disposizione e sostenere concretamente le attività. «Abbiamo costruito un’unica comunità, con un testo unico del commercio e una legge unica, dimezzando i vecchi regolamenti. Abbiamo inoltre messo a disposizione, per il periodo 2026-2028, 242 milioni di euro da riversare sulle attività produttive e per sostenere le attività economiche».

Il nuovo testo unico, ha spiegato, interverrà anche sul tema degli insediamenti commerciali, con l’obiettivo di ripensare la presenza di attività grandi e piccole nei centri storici, oggi alle prese con uno svuotamento significativo. «Sono soldi pensati per le imprese e per i commercianti: un boost più che necessario. Bisogna puntare molto su questo». Infine, un passaggio dedicato al rapporto tra commercio, turismo e identità del territorio. «Dobbiamo sposare il concetto di turismo lento con il prodotto locale, curarne la comunicazione e la veicolazione e, soprattutto, puntare sui giovani».

Foto e ha collaborato Gregorio Mazzocchi 

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