A Barbana arriva la regola dei rifugi alpini: i visitatori porteranno a casa i rifiuti

A Barbana arriva la regola dei rifugi alpini: i visitatori porteranno a casa i rifiuti

L’iniziativa

A Barbana arriva la regola dei rifugi alpini: i visitatori porteranno a casa i rifiuti

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 09 Giu 2026
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Il Santuario introduce una nuova gestione per ridurre il carico logistico sull’isola. Attivati anche due percorsi per scoprire storia e spiritualità del luogo.

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Su un’isola, specialmente se di dimensioni ridotte come lo è quella dell’antico e millenario Santuario della Madonna di Barbana nella Laguna di Grado, la gestione dei flussi di pellegrini e turisti e, di conseguenza, anche dei rifiuti. Ecco che, a breve, stando a quanto divulgato dal santuario, lo stesso cambierà approccio nella gestione dei rifiuti e chiede a pellegrini, gruppi e visitatori di riportare sulla terraferma quanto prodotto durante la permanenza sull’isola. Una scelta che prende ispirazione da quanto avviene da tempo in molti rifugi alpini, dove le difficoltà logistiche rendono necessaria la collaborazione degli ospiti per lo smaltimento dei materiali.

La novità è stata comunicata dal Rettore del Santuario ai sacerdoti dell’Arcidiocesi di Gorizia, invitandoli a informare i fedeli in occasione dei pellegrinaggi e delle visite votive. L’obiettivo è contribuire alla tutela dell’isola e alleggerire il lavoro necessario per la raccolta e il conferimento dei rifiuti. Come spiegato nel documento dal Consiglio per gli Affari Economici del Santuario, ogni rifiuto lasciato a Barbana deve essere raccolto, differenziato, insaccato, caricato sulla barca privata del Santuario, trasportato fino alla terraferma e successivamente conferito negli appositi contenitori. Un’operazione che richiede tempo, energie e risorse, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso di pellegrini e visitatori.

Da qui l’appello rivolto a parrocchie, gruppi organizzati e singoli visitatori affinché riportino con sé i propri rifiuti, provvedendo poi a differenziarli correttamente. Secondo il Consiglio economico si tratta di un gesto semplice ma significativo, capace di contribuire concretamente alla cura del Santuario e di sostenere il lavoro quotidiano di monaci e volontari. Nel testo viene inoltre evidenziato come non sia raro trovare sull’isola bottiglie di alcolici e birra, cartoni di pizze d’asporto e altri materiali abbandonati senza attenzione. Situazioni che aumentano il lavoro di chi opera nel complesso religioso e che risultano poco compatibili con il carattere spirituale del luogo.

«Custodire Barbana è un atto di fede», sottolinea il documento, ricordando come l’isola rappresenti da secoli un punto di riferimento per la spiritualità del territorio. Riportare a casa i propri rifiuti viene quindi presentato non soltanto come una scelta pratica, ma anche come un segno di rispetto verso un luogo che accoglie da generazioni pellegrini e fedeli. Accanto alla nuova iniziativa ambientale, il Santuario ha inoltre attivato due percorsi di conoscenza dedicati rispettivamente ad adulti e bambini. I primi potranno approfondire la storia e la spiritualità di Barbana attraverso contenuti consultabili con lo smartphone, mentre per i più piccoli è stata predisposta una caccia al tesoro. I percorsi sono accessibili tramite i QR code installati in diversi punti dell’isola.

Va detto, infine, che la questione delle visite e del conseguente mantenimento del decoro all’interno dell’area sacra, era stata segnalata in una lettera dal lettore Nicola Cossar proprio qualche settimana fa. Appello al quale il Ristorante Al Pellegrino, sulla proprio pagina Facebook, aveva risposto indirettamente con un post nel quale i gestori avevano ricordati ai clienti che «il nostro ristorante è situato in un luogo sacro, questo significa che bisogna avere un po’ di decoro quando si visita l’isola». Nello specifico, era stato chiesto a tutti di «vestirsi in modo adeguato, e non in costume anche se fa caldo. Se ci raggiungete in barca, vi chiediamo di essere già vestiti prima di sbarcare sull’isola», avevano concluso.

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