300 volontari, 11 giorni di festa e la nuova app: taglio del nastro per la Sagra de le Raze 2026

300 volontari, 11 giorni di festa e la nuova app: taglio del nastro per la Sagra de le Raze 2026

L'evento

300 volontari, 11 giorni di festa e la nuova app: taglio del nastro per la Sagra de le Raze 2026

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 28 Ago 2026
Copertina per 300 volontari, 11 giorni di festa e la nuova app: taglio del nastro per la Sagra de le Raze 2026

La Raza d'argento va alla Pallavolo Staranzano per i quasi vent'anni di attività continua e i risultati ottenuti. «Volontariato è base della nostra comunità».

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Al via da oggi, 28 agosto 2026, la Sagra de le Raze. Un evento tradizionale per la comunità di Staranzano che proseguirà fino al 7 settembre prossimo con vari eventi e l'immancabile raza, appunto, l'anatra, piatto peculiare che unisce le varie anime della festa sotto il grande cappello della cucina.

A condurre l'inaugurazione la staranzanese Lisa Piran, sul palco che ha visto vari rappresentanti delle varie realtà associative coinvolte nell'organizzazione della kermesse bisiaca. «La novità di quest'anno - così Piran in apertura - è l'app realizzata appositamente dai ragazzi di Attic Aps tramite la quale poter conoscere meglio il programma, gli appuntamenti e tutte le iniziative della manifestazione». Sono gli stessi giovani ad essere stati coinvolti, come specificato da Piran, nella gestione dei social della sagra.

Per la presidente della Pro Loco Staranzano, capofila dei vari enti di volontariato dell'edizione 2026, Paola Ferfoglia, la presenza «dei giovani all'interno delle varie associazioni è un segno positivo, anche perché gli stessi giovani lavorano bene assieme. Sono circa 300 - così ancora Ferfoglia - i volontari coinvolti in questa edizione». Importante anche il contributo della Bcc Venezia Giulia per la quale era presente il presidente, Carlo Feruglio, che ha solo voluto ringraziare l'organizzazione di una festa «tradizionale e radicata del comune, occasione per fare del volontariato che è fondamentale per la sagra, sì, ma anche per il paese».

Una festa che è «occasione anche per fare comunità tra di noi - ha rimarcato il sindaco, Marco Fragiacomo, che ha anche sottolineato i vari eventi che saranno proposti collateralmente alla Sagra - in una serie di eventi che hanno come cornice quella gastronomica». Nessun accenno pubblico, invece, alla polemica sorta questa mattina da parte di alcuni gruppi animalisti che hanno puntato il dito contro il le pubblicità della kermesse, a loro dire ree di aver «umanizzato» degli animali poi uccisi e proposti nei vari piatti.

Alla Pallavolo Staranzano, invece, «per aver rappresentato con orgoglio e dedizione e aver portato alto il nome di Staranzano», il premio Raza d'Argento 2026: il presidente, Emilio Schiavone, nel ritirarlo, ha voluto ringraziare l'organizzazione con la speranza «di poter proseguire nel nostro percorso e di contare ancora nell'aiuto delle istituzioni». La realtà sportiva, nata nel 1987, ha toccato nel corso del tempo anche vette importanti arrivando alla categoria B2 a livello nazionale.

Nessun taglio del nastro per l'edizione 2026 bensì l'apertura di una botte in legno fornita da Eurobevande, fornitore della Sagra, e aperta dal sindaco Fragiacomo secondo lo stile tedesco.

A fare da filo conduttore della manifestazione resta naturalmente la raza, termine del dialetto bisiaco con cui si indica l’anatra germana, tipica delle zone umide alla foce dell’Isonzo. Una presenza che affonda le proprie radici nella storia della festa e nelle tradizioni gastronomiche del territorio. Era infatti la fine dell’estate il periodo nel quale, in passato, la caccia ai germani accompagnava la preparazione di alcuni dei piatti più caratteristici della cucina locale. Anche quest’anno i chioschi gestiti dai volontari riproporranno quelle ricette, mantenendo vivo un patrimonio gastronomico che rappresenta uno degli elementi distintivi della sagra.

La Pro Loco ha pensato anche a un’iniziativa per valorizzare proprio questo aspetto. Per ogni 20 euro di spesa effettuata nelle cucine della festa sarà possibile ricevere una cartolina con una ricetta tradizionale a base di anatra. Quattro cartoline differenti permetteranno poi di ritirare un gadget ricordo all’infopoint.

La tradizione fa risalire le origini della Sagra de le Raze alla fine del Settecento, attorno al 1797, negli anni delle guerre napoleoniche e del successivo dominio asburgico. Secondo il racconto tramandato nel tempo, i giovani coscritti in partenza verso Vienna per il servizio militare si riunivano prima della partenza per una battuta di caccia ai «mazurini», come venivano chiamati i germani reali, allora particolarmente diffusi nelle zone umide del territorio. La festa si sarebbe poi trasformata nel corso dei decenni, mantenendo però l'anatra come uno dei suoi simboli più riconoscibili.

A testimoniare la presenza della tradizione gastronomica legata alla sagra è anche un riferimento di Chino Ermacora. Nel 1942, parlando di Staranzano, citava infatti le anatre preparate al forno e un'antica ricetta che prevedeva l'abbinamento con le rape. Una testimonianza oggi conservata in una pubblicazione della Regione Friuli Venezia Giulia dedicata alle tradizioni alimentari regionali.

Accanto alla parte gastronomica, l'edizione 2026 propone un programma articolato tra musica, spettacolo, cultura e sport. Piazza Dante, l'Area Parrocchiale, il Fronte Biblioteca e la zona Retro Biblioteca saranno i principali punti di riferimento della festa.

Questa sera, 28 agosto, dopo l'inaugurazione, Piazza Dante ospiterà alle 21 lo spettacolo comico e musicale «Shyland» di Ruggero de I Timidi, mentre in Area Parrocchiale sarà protagonista il rock dei Rockside, con un tributo a Lucio Battisti. Domani, sabato 29 agosto, ancora musica in Piazza Dante con la Big Band Theory alle 21, seguita alle 23.30 dall'estrazione della prima tombola da 2.500 euro. Al Fronte Biblioteca spazio invece ad Alessandro Gerolin.

Domenica 30 agosto sarà la giornata dello Staranzano Buskers Festival, con artisti di strada e laboratori per bambini a partire dalle 10. La giornata si concluderà alle 23 in Piazza Dante con uno spettacolo di fuoco, mentre nel Retro Biblioteca sarà protagonista la formazione balcanica Estensione 2.0. Lunedì 31 agosto torneranno i ritmi dance con la Mist 90/2000 Party Band e una nuova tombola da 2.000 euro, mentre nel Retro Biblioteca si esibiranno i Duran Duranies, formazione tributo ai Duran Duran.

Dopo la pausa di inizio settembre, il programma riprenderà giovedì 3 settembre con i T-Side Toto Tribute in Piazza Dante alle 21 e, in Area Parrocchiale, con la serata danzante affidata allo storico DJ Enzo Zippo. Venerdì 4 settembre toccherà ai Maniax, con il pop-rock degli anni Ottanta, mentre in Area Parrocchiale suoneranno i Blues Metropolitano, tributo a Pino Daniele.

Sabato 5 settembre sarà invece una serata dedicata al rock con lo spettacolo «Cindy & The Rock History» alle 21 in Piazza Dante, seguito dall'estrazione della tombola da 2.500 euro. Nelle vie del paese sfilerà inoltre la Funkasin Street Band. Domenica 6 settembre spazio al «Celebrity Stars Multi-Tribute Show», dedicato alle grandi protagoniste della musica pop internazionale.

La chiusura della manifestazione è prevista per lunedì 7 settembre, con «La Banda Italiana - Atto II», spettacolo condotto da Enrico Favento alle 21 in Piazza Dante, e l'estrazione della tombola finale da 3.000 euro. La Sagra de le Raze proseguirà comunque con ulteriori appuntamenti fino all'11 settembre, completando così quasi due settimane nelle quali la tradizione gastronomica staranzanese farà da cornice a un programma che mette insieme associazioni, volontariato, musica, spettacolo e momenti di comunità.

Fotoservizio Ivan Bianchi.

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Sagra de le raze 2026