25 luglio 1943, l’Anpi ricorda a Monfalcone la fine del fascismo e la lotta per la libertà

25 luglio 1943, l’Anpi ricorda a Monfalcone la fine del fascismo e la lotta per la libertà

MEMORIA OPERAIA

25 luglio 1943, l’Anpi ricorda a Monfalcone la fine del fascismo e la lotta per la libertà

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 25 Lug 2026
Copertina per 25 luglio 1943, l’Anpi ricorda a Monfalcone la fine del fascismo e la lotta per la libertà

La cerimonia davanti ai luoghi simbolo della storia del Cantiere con rappresentanti istituzionali e associazioni. Nogherotto ha richiamato il valore della memoria antifascista.

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Una corona d’alloro, le bandiere delle sezioni Anpi del territorio e il richiamo a una pagina fondamentale della storia operaia monfalconese: si è svolta questa mattina la cerimonia promossa dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia per ricordare gli eventi seguiti al 25 luglio 1943, giorno della caduta del regime fascista dopo la riunione del Gran Consiglio e la destituzione di Benito Mussolini. Data che, però, non segnò la fine delle ostilità e della guerra.

Alla commemorazione hanno partecipato numerosi rappresentanti delle amministrazioni locali: erano presenti i sindaci di Staranzano e Turriaco, rispettivamente Marco Fragiacomo e Nicola Pieri, il vicesindaco di Ronchi dei Legionari Enrico Papais, gli assessori Irene Cristin di Monfalcone e Franco Devidè di San Canzian d’Isonzo. Presenti anche diverse sezioni Anpi del mandamento monfalconese, oltre alle delegazioni provenienti da Romans d’Isonzo e Fiumicello.

La cerimonia si è svolta nel segno della memoria delle mobilitazioni che coinvolsero gli operai del Cantiere di Monfalcone dopo la caduta del fascismo. Il 25 luglio 1943 rappresentò infatti un momento di forte speranza per milioni di italiani, ma nei giorni successivi, anche nello stabilimento navale monfalconese, emerse la consapevolezza che la fine del regime non avrebbe coinciso automaticamente con la fine della dittatura e della guerra.

A intervenire è stato il vicepresidente provinciale dell’Anpi Giorgio Nogherotto, introdotto dalla presidente della sezione monfalconese dell’associazione Licia Morsolin. Nel suo intervento Nogherotto ha sottolineato il valore della memoria storica e la necessità di continuare a ricordare gli avvenimenti che segnarono il passaggio dalla dittatura alla lotta di Liberazione.

L’iniziativa si è svolta anche alla luce delle recenti tensioni che hanno coinvolto il mondo della rappresentanza antifascista legata allo stabilimento Fincantieri di Monfalcone e che il nostro quotidiano ha ospitato con una lettera aperta nei giorni scorsi. L’ufficio di presidenza provinciale dell’Anpi ha annunciato l’intenzione di incontrare nei prossimi giorni il Comitato unitario antifascista dello stabilimento per chiarire quanto accaduto e affrontare le questioni emerse.

«L’Anpi non ha voluto soprassedere al ricordo degli eventi seguiti al 25 luglio 1943 – hanno spiegato gli organizzatori – quando si pensò che il fascismo fosse finito, ma così purtroppo non fu e purtroppo non è». Un richiamo alla continuità dell’impegno civile e alla necessità, secondo l’associazione, di mantenere viva la conoscenza di una stagione storica che vide proprio il mondo operaio monfalconese tra i protagonisti attivi della Resistenza.

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