LA MANIFESTAZIONE
Dal 17 al 19 aprile Aquileia ospita la seconda edizione del 'Festival dei Cammini'
Tre giorni di incontri ed esperienze immersive tra siti archeologici e cantine, in un evento diffuso dedicato al viaggio lento.
Dal 17 al 19 aprile 2026 Aquileia accoglie la seconda edizione del Festival dei Cammini, un evento diffuso organizzato dalla Fondazione Aquileia che porta incontri, racconti ed esperienze nei siti archeologici, nelle cantine, nei giardini e negli spazi più raccolti della città. Trentaquattro relatori, 21 incontri, 9 esperienze immersive e una camminata finale aperta al pubblico: il programma abbraccia tre giorni di partecipazione libera e gratuita, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.
Al centro dell'edizione 2026 il tema del welfare culturale, ovvero il ruolo attivo della cultura nel benessere individuale e collettivo. «Il Festival dei Cammini di Aquileia rappresenta per noi molto più di un evento: è un progetto culturale che interpreta in chiave contemporanea l'identità profonda di questo territorio, da sempre luogo di incontro, di passaggio e di dialogo tra popoli, culture e tradizioni», afferma Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia. Il progetto è finanziato dalla legge 77/2006 per i siti Unesco e vede la Fondazione Aquileia capofila di un programma regionale sul welfare culturale sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
Aquileia non è una cornice casuale: qui si intrecciano otto tra cammini e itinerari culturali europei — il Cammino Celeste, che quest'anno celebra i vent'anni, la Romea Strata, l'Iter Goritiense, la Via Flavia, la Via Postumia, il Cammino di San Martino, l'Itinerario dei Santi Cirillo e Metodio e la Rotta dei Fenici — ai quali si affianca la ciclovia Alpe Adria. «In un'epoca segnata da ritmi accelerati e da forme di isolamento diffuso, la possibilità di rallentare e di muoversi insieme diventa fondamentale», sottolinea Corciulo.
Il Festival si apre venerdì 17 aprile alle 9.30 nella sala conferenze di Palazzo Brunner-Segrè con il convegno inaugurale, che vede tra i protagonisti Lino Zani e Giulia Capocchi di Linea Verde Sentieri. Nel corso della mattinata si affronteranno i temi del welfare culturale, dell'accessibilità dei percorsi e dell'impatto economico e sociale dei cammini, con contributi della Regione FVG, di Sport e Salute SpA, del Club Alpino Italiano e dell'editore Terre di Mezzo, che presenterà i dati del report 2026. Nel pomeriggio il Festival si sposta nei luoghi della città: dalla domus di Tito Macro alle cantine Tarlao, Puntin e Cocambo, con testimonianze di viandanti che hanno percorso la Via Francigena, il Cammino di Santiago e persino un giro del mondo a piedi durato cinque anni.
Sabato 18 aprile si apre all'insegna dell'immersione nel paesaggio: bagni di foresta nell'area dell'antico porto fluviale, passeggiate archeologiche guidate dal direttore della Fondazione Cristiano Tiussi e dall'archeologa Luciana Mandruzzato, un seminario sul cammino tra neuroscienze e psicologia del paesaggio, laboratori per bambini al Museo Archeologico Nazionale e workshop sull'attrezzatura da trekking. Nel pomeriggio spazio anche al cinema, con la proiezione del documentario "The Path of Light" e del film "Cammino Grande di Celestino", e a una riflessione sul cammino come strumento educativo per i giovani in condizione di vulnerabilità.
La domenica conclusiva è interamente dedicata alla camminata condivisa: fino a cento partecipanti percorreranno un itinerario ad anello attraverso la pianura friulana, collegando il Cammino Celeste e la Via Flavia tra paesaggi di bonifica, corsi d'acqua e scorci lagunari. In parallelo, rievocazioni storiche nell'area archeologica del fondo Cal e una rassegna di docufilm sulla Domus e Palazzo Episcopale chiudono il programma.
Partner istituzionali dell'evento sono il Comune di Aquileia, la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per il FVG, la Direzione regionale musei del FVG, la Basilica di Aquileia e PromoTurismoFVG. Il programma completo è disponibile su www.fondazioneaquileia.it.
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