120 sui binari: dal 1906 la stazione Transalpina collega Trieste a Jesenice

120 sui binari: dal 1906 la stazione Transalpina collega Trieste a Jesenice

LA NOVITÀ

120 sui binari: dal 1906 la stazione Transalpina collega Trieste a Jesenice

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 23 Set 2026
Copertina per 120 sui binari: dal 1906 la stazione Transalpina collega Trieste a Jesenice

Nuovo pannello nella mostra permanente che racconta la storia della Bohinska Proga. 2 e 3 ottobre convegno ed eventi per celebrare i 24 lustri dall’apertura della linea.

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Centovent’anni di storia, ma lo sguardo già rivolto al futuro. La Ferrovia Transalpina celebra quest’anno il proprio anniversario con una serie di iniziative che mettono insieme memoria, mobilità sostenibile, cultura e turismo. Il filo conduttore sarà T4T – Time for Train, Tempo per il treno, il progetto transfrontaliero che punta a valorizzare il viaggio ferroviario come strumento per conoscere il territorio tra Italia e Slovenia.

Gli appuntamenti sono stati presentati questa mattina, 23 settembre, nella stazione Transalpina di Gorizia, da Matjaž Marušič e Alessandro Puhali, assieme a Lara Devetak del Gect. Una linea lunga 144 chilometri, completata in poco più di cinque anni e ancora oggi utilizzata quotidianamente da chi si sposta per lavoro e studio, ma che negli ultimi anni è diventata anche uno degli assi sui quali costruire una nuova idea di turismo lento nell’area transfrontaliera.

«La linea serve ancora oggi non solo i locali per lavoro e studio, ma è un ottimo esempio per un turismo lento, che permette di godersi il territorio», hanno spiegato Marušič e Puhali. E proprio la sua posizione, per certi versi marginale rispetto alle grandi direttrici ferroviarie europee, può trasformarsi in un punto di forza. «Questo essere marginale nelle linee europee è proprio la forza di questa linea, che attraversa paesaggi naturali unici e con una grande storia».

Il futuro, però, passa anche dalla possibilità di rafforzare i collegamenti. Tra le prospettive indicate c’è il completamento del tratto ferroviario di Repentabor, che potrebbe creare un collegamento particolarmente interessante tra Trieste Campo Marzio e Jesenice. Campo Marzio, inoltre, si prepara alla riapertura e sarà destinata a ospitare un museo ferroviario, un locale panoramico e un hotel a tema ferroviario, oltre a diventare punto di partenza e arrivo per i treni turistici.

È in questo scenario che si inserisce T4T – Time for Train, progetto che riunisce partner italiani e sloveni con l’obiettivo di sviluppare un turismo transfrontaliero sostenibile basato sulla mobilità ferroviaria, sulla cooperazione culturale e sulla promozione congiunta delle destinazioni.

L’area interessata dal progetto va da Venezia al Goriziano e alla Valle del Vipava, arrivando fino alle Alpi Giulie e alla Gorenjska. L’idea è mettere in relazione le proposte turistiche, culturali ed enogastronomiche con la possibilità di raggiungerle utilizzando il treno e il trasporto pubblico. Il progetto è realizzato nell’ambito dello SPF GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027. Capofila è Turizem Bohinj, mentre tra i partner figurano il Venetian Cluster di Venezia e, tra gli altri, Zavod za turizem Nova Gorica e Vipavska dolina.

In questi mesi sono state analizzate le connessioni ferroviarie, l’accessibilità delle destinazioni e l’offerta culturale e turistica lungo i collegamenti. Sono stati inoltre elaborati i primi itinerari turistici transfrontalieri, pubblicati con cadenza mensile sui canali web e social del progetto, con proposte per escursioni in treno e visite agli eventi dell’area.

T4T avrà anche una presenza fisica nelle stazioni. In alcune fermate ferroviarie saranno installati supporti con timbri commemorativi ispirati ai popolari “Eki stamps” giapponesi. I viaggiatori potranno utilizzarli su uno speciale passaporto T4T, trasformando il viaggio lungo la linea in una sorta di percorso da collezionare.

In autunno dovrebbe inoltre entrare in servizio una carrozza passeggeri del treno navetta per il trasporto delle automobili, rinnovata nell’ambito del progetto. All’esterno avrà il design promozionale T4T, mentre all’interno sarà mantenuta l’esposizione dedicata all’ingegnere Maks Klodič, protagonista della costruzione della galleria di Bohinj e autore di scritti che hanno lasciato importanti testimonianze di quella stagione.

Il momento centrale delle celebrazioni sarà venerdì 2 ottobre all’EPIC di Nova Gorica, con il programma “120 anni di storie. 120 idee per il futuro. Tempo per il treno.”, dalle 9.30 alle 20. La mattinata, dedicata al “Tempo per il futuro”, sarà incentrata sulle prospettive del trasporto pubblico passeggeri. Nell’ambito della Settimana europea della mobilità è previsto un incontro regionale organizzato dal Posoški razvojni center – Centro regionale per la mobilità della Primorska settentrionale e da BSC Kranj.

Al centro della tavola rotonda ci saranno l’esperienza dei passeggeri nel trasporto pubblico, la mobilità ciclistica e soprattutto il rapporto tra bicicletta e ferrovia. Un tema particolarmente rilevante lungo la Transalpina, dove alla crescita del cicloturismo e alla ricerca di forme di mobilità più sostenibili si accompagna ancora una capacità limitata di trasporto delle biciclette sui treni. La domanda sarà quindi come rendere treno e bicicletta un’alternativa sempre più concreta all’automobile e come adeguare il trasporto pubblico alle nuove esigenze della mobilità turistica.

Nel pomeriggio il programma cambierà registro, spostandosi dalla mobilità alle storie e alle immagini. Alle 17 è in programma l’incontro letterario “Quando il viaggio diventa una storia”, dedicato ai viaggi in treno, all’attraversamento delle frontiere e agli incontri che nascono lungo il percorso.

Saranno presenti Marco Carlone, giornalista, fotoreporter e scrittore italiano, autore di “Binario Est”, con particolare attenzione ai viaggi ferroviari e alla Ferrovia Transalpina; Nicolas Rodigari, giovane autore e attivista ambientale impegnato sui temi della mobilità sostenibile e dello spazio alpino, autore di “Appunti di Russia”; e Vitali Vitaliev, giornalista, viaggiatore e scrittore britannico, che ha dedicato gran parte della propria attività ai viaggi e alla scoperta delle persone, dei paesaggi e delle storie lungo i percorsi attraversati. A dialogare con gli ospiti sarà Matjaž Marušič. È prevista la traduzione simultanea in italiano e sloveno.

A seguire sarà il momento della fotografia, con la conclusione del concorso “120 anni della Ferrovia Transalpina”, organizzato dal Foto Klub Nova Gorica con il patrocinio della Fotografska zveza Slovenije. Saranno annunciati i risultati, consegnati i premi e presentate le fotografie vincitrici. La giornata sarà accompagnata anche dalla musica della fisarmonicista Lara Fortunat, completando un programma che prova a tenere insieme il passato della linea e le domande sul suo futuro: come viaggeremo lungo la Transalpina nei prossimi anni e quali storie continuerà a generare?

Per i 120 anni è stata inoltre aggiornata la mostra permanente “La Ferrovia Transalpina: un binario per tre popoli lungo l’Isonzo”, allestita nell’atrio della stazione ferroviaria di Nova Gorica dalla fine del 2019. L’aggiornamento, realizzato dall’GECT GO, comprende un nuovo pannello dedicato soprattutto ai cambiamenti degli ultimi anni: il potenziamento della stazione di Nova Gorica, la riqualificazione di Piazza Transalpina, l’esperienza di GO! 2025 e l’arrivo dei nuovi treni sulla linea.

Il nuovo allestimento guarda anche in avanti, raccontando gli ulteriori interventi previsti lungo la ferrovia e la futura riapertura di Trieste Campo Marzio. La stazione terminale della Transalpina sarà oggetto di una ristrutturazione che prevede anche un museo ferroviario, un locale panoramico e un hotel a tema ferroviario, oltre alla possibilità di accogliere treni turistici. La mostra, dunque, non racconta più soltanto la storia della linea, ma anche il suo presente e le prospettive che la attendono.

Le celebrazioni continueranno poi sabato 3 ottobre. Alle 15 il Comune di Nova Gorica ha previsto uno speciale evento aereo: il sorvolo di un aereo sotto il grande arco del Ponte di Salcano.

Dai 144 chilometri della linea ai nuovi itinerari turistici, dai timbri del passaporto T4T alla fotografia, fino alla mobilità ciclistica e alla prospettiva di nuovi collegamenti, il 120° anniversario diventa così l’occasione per interrogarsi sul ruolo che la Ferrovia Transalpina può continuare ad avere nel territorio. Una ferrovia che, dopo 120 anni, rimane un collegamento tra le Alpi e l’Adriatico, tra Italia e Slovenia, tra luoghi e persone. E che proprio attraverso il viaggio lento può continuare a raccontare un territorio costruito, nel tempo, attorno a una frontiera che oggi è sempre più un punto di connessione.

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