Prima prova per l'esame di maturità: la carica dei 390 in Bisiacaria

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Prima prova per l'esame di maturità: la carica dei 390 in Bisiacaria

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 22 Giu 2022
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Viaggio tra gli studenti del mandamento monfalconese tra ansie e speranze per il futuro. Rischi di internet e cambiamento climatico tra le tracce.

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Antonello Venditti – cantando “Notte prima degli esami” – la definiva “notte di lacrime e preghiere”. Quella appena trascorsa dai giovani maturandi del monfalconese è stata però - tutto sommato – una notte tranquilla. A livello nazionale, la carica degli studenti che affronteranno le due prove scritte e l’orale dell’esame di stato sono 539mila. Guardando ai numeri locali, sono 390 i maturandi degli istituti superiori del Mandamento. Sono sei le sezioni di quinta al liceo Buonarroti, dieci all’Isis Brignoli -Einaudi – Marconi di Staranzano e Gradisca mentre solo 4 le classi quinte dell’Isis Pertini.

Questa mattina prima dell’avvio – alle 8.30 - del tema di italiano, siamo stati al Liceo Michelangelo Buonarroti di Monfalcone per ascoltare alcune testimonianze dei ragazzi pronti all’esame. “Sono tranquillo – dice Emmanuel –mi prenderò tutto il tempo a disposizione, con calma”. Emmanuel sceglierà la tipologia B, quella del testo argomentativo, puntando tutto sul tema dei 100 anni dalla marcia su Roma anche se sa che le indicazioni della traccia potrebbero essere altre. Giulia invece, è munita di dizionario e sembra voler ripassare alcuni termini da utilizzare al meglio nello scritto. “Spero nell’attualità, in argomenti come il cambiamento climatico o quello della parità dei diritti” ha dichiarato Giulia che punta sul tema argomentativo dopo una notte tranquilla mentre accenna già alla seconda prova che al linguistico sarà l’inglese.

Ilenia spera nel tema espositivo mirando ad un punteggio alto, riflettendo su argomenti come l’esperienza del covid, il conflitto in Ucraina e il riscaldamento globale. “Con la scuola a distanza – ha detto Ilenia –riuscivo a organizzarmi bene mentre si è sentita la differenza al rientro” così la giovane un po’ ansiosa dopo una notte nella quale poche sono state le ore di sonno. “Una notte come un’altra” invece, l’ha così definita Kevin che prima di varcare il portone di ingresso del liceo, è ancora indeciso tra la tipologia A, quella dedicata all’analisi del testo di un autore che Kevin spera possa essere Ungaretti o Verga, e la tipologia C con l’attualità della quale commenta il passaggio difficile della pandemia per la poca costanza nello studio mentre punta tutto su questo ultimo anno decisamente più sereno. Infine c’era David che – affidandosi un po’ alle parole di speranza del ministro Bianchi – spera di poter esprimere i propri sentimenti ostacolati dal covid. “Quasi due anni hanno fatto la differenza” ha spiegato David che parla però anche di una ripresa dei rapporti umani e di sentimenti rinati.

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