Passi di danza per unire Gorizia e Nova Gorica, Visavì sempre più internazionale

a ottobre

Passi di danza per unire Gorizia e Nova Gorica, Visavì sempre più internazionale

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 21 Lug 2021
Copertina per Passi di danza per unire Gorizia e Nova Gorica, Visavì sempre più internazionale

La seconda edizione parte a ottobre e godrà del patrocinio del Ministero. Attese anteprime mondiali e nazionali nelle due città.

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La prima edizione era stata presentata quando ancora la Capitale europea della cultura 2025 era solo un progetto. Oggi, che il titolo è stato vinto da Nova Gorica e Gorizia, il festival di danza Visavì assume un significato tutto nuovo. L’edizione 2021 - dal 28 al 31 ottobre - è stata presentata questa mattina nella sala del Consiglio comunale, illustrando il ricco calendario di quattro giorni che porterà tra le due città di confine una decina di eventi di carattere internazionale: in programma ci sono un’anteprima e una prima mondiale e due prime italiane. Un programma che ha ricevuto anche il riconoscimento del ministero della cultura.

Ad illustrare il tutto è stato Walter Mramor, direttore artistico di Artisti associati che ha ideato la kermesse. “La prima edizione è stata la conferma della necessità di mettere insieme le diverse realtà - ha spiegato - ottenendo un importante successo di pubblico”. Molti, infatti, sono arrivati anche dall’estero, attirando operatori del settore da Slovenia, Croazia e perfino dalla Francia. L’obiettivo è quindi replicare, se non superare, l’ottima partenza, “ben consapevoli che non siamo soli”. Insieme all’organizzazione, infatti, c’è anche l’Ente regionale teatrale e diversi partner, a partire dai comuni di Gorizia e Nova Gorica, Fondazione Carigo e Camera di commercio.

Nel suo intervento in videocollegamento, l’assessore regionale alla cultura, Tiziana Gibelli, ha evocato Tersicore, la musa delle arti coreutiche “fra tutte, quella dotata di maggiore grazia e leggerezza, capace di trasmettere emozioni nel modo più diretto attraverso il connubio tra corpo e musica. Per questo, la danza si integra perfettamente con la prosa nei programmi teatrali ed ha rappresentato, attraverso la matrice transfrontaliera del festival, uno dei motivi per cui la Regione ha ritenuto che questo progetto andasse sostenuto. Un progetto che rientra nella lunga stagione che ci porterà a Nova Gorica-Gorizia 2025” insieme alle altre kermesse culturali ai nastri di partenza.

Parole di elogio arrivate anche dal sindaco Rodolfo Ziberna, che ha evidenziato come le finalità dell’evento siano le stesse alla base della candidatura congiunta. “Ho avuto il piacere di seguire da vicino la prima edizione - gli ha fato eco l’assessore alla cultura, Fabrizio Oreti - ed oltre al prezioso ed altissimo livello artistico, il festival si è trasformato in una festa all’insegna della cultura in un territorio unico e speciale”. Confermato il sostegno anche dal dicastero, con Donatella Ferrante della direzione generale che ha posto l’accento sul confine come dolore ma anche contaminazione, proiettata in un’ottica europea. Aspetti che hanno portato al premio del Mic.

Per quanto riguarda il calendario, tra gli eventi di punta c’è Icarus, pièce di Michal Rynia e Nastja Bremec Rynia che debutterà al Sng Teatro nazionale sloveno di Nova Gorica il 28 ottobre. Lo stesso giorno, alla sera, il Verdi ospiterà Inferno di Roberto Castello, nome di primissimo piano nella danza moderna italiana e internazionale. Questo sarà corredato da tecnologia 3D e non mancheranno innovazioni anche negli altri appuntamenti. Atteso Carlo Massari e il suo Les Miserables, che con la musica e i corpi parlerà di omofobia, disastro ambientale e crisi economica. Spazio anche al Collettivo Mine, che proprio a Gorizia è stato ospite nel 2019 delle residenze artistiche.

Il programma si concluderà a fine ottobre con Visavì experimental contest, al Kulturni dom, dove giovani ballerini si sfideranno improvvisando. Un progetto che si ricollega a Bellanda suite, ossia la due giorni di hip hop nata a Cormons nel 2016 da Artisti associati e Compagnia Bellanda. Il tutto con le musiche di Dominic Sambuco e Deejay Park. Il festival non si esaurirà solo con gli spettacoli, però, e per questo è in corso un confronto con l’ente camerale per capire le dimensioni delle ricadute economiche sul territorio. Quest’ultimo, come anticipato dal vicepresidente Luca Madriz, avrà pronto per settembre il regolamento per investire sull’industria culturale.

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