La Mitteleuropa letta da Dante, Icm richiama gli esperti a Gorizia

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La Mitteleuropa letta da Dante, Icm richiama gli esperti a Gorizia

Di Redazione • Pubblicato il 24 Nov 2021
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Doppio appuntamento giovedì e venerdì con studiosi internazionali. Viaggio nella lingua.

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Partirà domani il convegno di due giorni dell’Istituto per gli incontri culturali mitteleuropei (Icm), dedicato a “Dante, Ascoli e i testimoni dei confini”. Nell’anniversario della morte del Sommo Poeta, il 56° appuntamento annuale è dedicato alla sua immensa influenza culturale nel territorio di Gorizia e della Mitteleuropa, concentrandosi sulle connessioni con alcune delle più significative figure di poeti, intellettuali e artisti che - grazie a straordinarie doti di talento e sensibilità - hanno lasciato un’indelebile e preziosa eredità culturale.

Il fulcro del progetto è il multilinguismo quale patrimonio comune, identitario e unificante del territorio goriziano e regionale. Il multilinguismo ha proprio in Dante il più illustre e significativo precursore: la Divina Commedia è la prima opera plurilinguistica composta con l’intento di sfruttare in chiave realista i diversi registri delle varie vulgate che vanno sostituendo il latino. Graziadio Isaia Ascoli non solo dà avvio allo studio scientifico dei dialetti, ma fonda e promuove la Società Dante Alighieri per la tutela e la diffusione della lingua italiana nel mondo.

Pier Paolo Pasolini, che si fa interprete del realismo dantesco e rivendica il plurilinguismo come strumento della rappresentazione del popolo, giunge alla stesura della Divina Mimesis su modello della Commedia. Si inizierà domani alle 10 con il presidente di Icm, Fulvio Salimbeni, per parlare proprio di Dante e Mitteleuropa. Alle 16, invece, spazio all’indagine su multilinguismo e multiculturalismo: prenderanno la parola Alberto Cavaglion (Università di Firenze), Pierfrancesco Bruni (scrittore), Lidia Caputo (Università del Salento), Miha Kozorog (Zrc Sazu).

Presenti anche Igor Tuta (nipote della poetessa Ljubka Šorli), Arpad Ljubka Šorli (University College of Cork) e Gabriele Zanello (Università di Udine). Venerdì ci sarà il bis, partendo dal racconto del progetto del Distretto culturale europeo GO-MOSAICO, al centro di una rete di comunicazione e sinergie in ambito coninario regionale che si irradia sia sul piano mitteleuropeo che internazionale, diventando il fulcro del sistema Mitteleuropa-Balcani-Mediterraneo. L’appuntamento sarà alle 10, concludendo alle 16 con l’ultimo appuntamento, dedicato al filosofo Carlo Michelstaedter.

Tutti i panel saranno trasmessi in streaming sul sito dell’Istituto.


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