Urto al ponte ferroviario di Salcano, avviate verifiche tecniche e ripristinato il traffico

Urto al ponte ferroviario di Salcano, avviate verifiche tecniche e ripristinato il traffico

l’accertamento

Urto al ponte ferroviario di Salcano, avviate verifiche tecniche e ripristinato il traffico

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 20 Feb 2026
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Dopo l’impatto di un autobus contro la struttura già danneggiata negli scorsi i mesi, i controlli dell’Istituto per le costruzioni metalliche confermano danni superficiali. Resta aperto il tema di una soluzione definitiva.

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Dopo l’incidente avvenuto ieri nei pressi del ponte ferroviario di Salcano, nella mattinata di oggi si è svolto un sopralluogo tecnico sulla struttura da parte degli esperti dell’Istituto per le costruzioni metalliche. Il conducente di un autobus ha colpito con la parte superiore del mezzo un punto particolarmente sensibile del ponte, già interessato da due episodi analoghi poco più di un anno fa. Come confermato da Tadej Grešovnik, responsabile della comunicazione delle Slovenske železnice, la circolazione ferroviaria è stata riattivata nel giro di pochi minuti.

A una prima valutazione visiva il danno appariva meno grave rispetto ai precedenti casi e l’ispezione odierna ha confermato che si tratta di una compromissione esclusivamente superficiale. Ben diversa la situazione delle due collisioni precedenti, quando l’ammontare dei costi di riparazione aveva superato il mezzo milione di euro. «In seguito all’ultimo incidente - ha spiegato Katja Sorč - la struttura era stata completamente rinnovata, con il rifacimento degli appoggi massicci e delle parti in acciaio danneggiate. L’auspicio è che in futuro si possa realizzare una nuova configurazione strutturale, più favorevole anche per il traffico stradale grazie a un profilo di passaggio più ampio. Una necessità resa evidente dal ripetersi frequente di episodi simili. Se da un lato finora non si sono registrati feriti, dall’altro ogni incidente comporta interventi complessi e pesanti ricadute sulla circolazione ferroviaria, sia passeggeri sia merci. L’interruzione impone l’attivazione di servizi sostitutivi su gomma per i treni viaggiatori e l’arresto di alcuni convogli merci, con la necessità di interventi rapidi e coordinati da parte del personale. Una situazione definita dagli addetti come estremamente problematica, ma inevitabile finché non è possibile garantire la piena sicurezza della struttura».

Secondo Sorč, una soluzione potrebbe essere rappresentata da una struttura più “luminosa”, eventualmente abbinata a un lieve abbassamento della sede stradale. Finora, però, l’approfondimento del sottopasso non è stato realizzabile a causa delle infrastrutture presenti nell’area e del problema delle acque meteoriche. Su questo punto è intervenuto anche il vicesindaco del Comune città di Nova Gorica, Marko Tribušon, ricordando che la futura costruzione di uno scolmatore verso l’Isonzo potrà migliorare la situazione, ma non eliminare del tutto il rischio di allagamenti in caso di piogge intense. Alla luce dell’ultimo episodio, verrà infine valutata anche l’eventuale installazione di ulteriore segnaletica di avvertimento, più evidente per i conducenti, nel tentativo di ridurre il rischio di nuovi impatti.

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