VIA DELLA CREATIVITÀ
Gorizia, presentato 'Rastellotypes': è il documentario sull'anima di via Rastello
Si ispira al celebre ‘Daguerréotypes' di Agnès Varda. Nato da un'intuizione del direttore artistico di Via della Creatività, Francesco Ranieri Martinotti.
È il celebre Daguerréotypes di Agnès Varda, il documentario con cui nel 1975 la regista francese trasformò in racconto cinematografico la quotidianità della sua Rue Daguerre parigina, a ispirare "Rastellotypes", titolo del nuovo progetto presentato oggi a BorGo Cinema a Gorizia per la creazione di un documentario che custodisca la memoria, le trasformazioni e le vite che ancora animano via Rastello, storica arteria commerciale della città. Un'intuizione del direttore artistico di Via della Creatività, Francesco Ranieri Martinotti, destinata a diventare l'esito della speciale residenza conclusiva di BorGo Cinema, affidata a sei giovani sceneggiatori e registi selezionati attraverso un bando nazionale.
L'iniziativa è stata illustrata questa mattina alla presenza del curatore di Via della Creatività e presidente nazionale ANAC Francesco Ranieri Martinotti, di Cristian Natoli responsabile di ANAC Friuli Venezia Giulia, di Giuseppe Longo per Fondazione Palazzo del Cinema e degli autori coinvolti, insieme al vicesindaco Chiara Gatta e all'assessore alla Cultura Fabrizio Oreti. Protagonisti della residenza sono il fiorentino Benedetto Lewin, i romani Silvia Amorosi, Francesco Cignitti, Tullio Edoardo Rocca e Luca Vergoni e la ronchese Giulia Palmarin, impegnati per tre settimane a Gorizia in un percorso di immersione nella città fatto di sopralluoghi, incontri e ascolto dei suoi abitanti, destinato a trasformarsi in un racconto cinematografico collettivo capace di intrecciare memoria e presente, documentando ciò che resiste e ciò che è cambiato lungo via Rastello.
Nel corso della presentazione è stato evidenziato come questa edizione straordinaria di Via della Creatività sia stata resa possibile anche grazie a una gestione virtuosa delle risorse del PNRR Borghi, che ha consentito di ampliare il progetto coinvolgendo non tre, ma ben sei giovani autori. «Siamo riusciti a esprimere questa edizione straordinaria – ha sottolineato Francesco Ranieri Martinotti – invitando sei giovani registi che stanno vivendo un'esperienza immersiva a contatto con via Rastello e i suoi abitanti prima di avviare le riprese vere e proprie».
Il vicesindaco Chiara Gatta ha rimarcato il valore di un percorso che, pur giungendo alla conclusione del ciclo finanziato dal PNRR, guarda già al futuro: «Siamo idealmente alla fine di un percorso che ha tutta la volontà di continuare. Ringrazio Francesco Ranieri Martinotti e tutti i referenti del progetto per aver saputo valorizzare i giovani e per aver portato a Gorizia un'esperienza di livello nazionale che auspichiamo possa diventare permanente. Questo documentario, attraverso lo sguardo delle nuove generazioni, contribuirà a valorizzare un aspetto storico fondamentale della città».
Sulla stessa linea anche l'assessore Fabrizio Oreti, che ha definito BorGo Cinema «una scommessa vincente» nata da una grande intuizione, ricordando come la tradizione cinematografica della città, già rappresentata dal Premio Amidei, trovi oggi nuova linfa in un progetto capace di contribuire alla costruzione della «Gorizia di domani». La produzione di Rastellotypes è affidata a Videoest di Alessio Bozzer, in collaborazione con Fondazione Palazzo del Cinema, Tesla Production e ANAC, all'interno dell'edizione straordinaria di Via della Creatività, sostenuta dal progetto "Mille anni di storia al centro dell'Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e di culture" finanziato con fondi Next Generation EU – PNRR Borghi.
Con la conclusione della fase finanziata dal PNRR si chiude infatti un ciclo che, dal 2024, ha portato a Gorizia ventiquattro creativi internazionali provenienti da numerosi Paesi, ma l'auspicio condiviso dai promotori e dalle istituzioni è che l'esperienza possa proseguire in una "fase due", consolidando il ruolo di Gorizia come luogo di formazione, incontro e produzione per le nuove generazioni di autori e trasformando Via della Creatività in un progetto stabile e duraturo.
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